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104 anni: è la street artist più famosa grazie all’uncinetto

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Ha 104 anni ed è una delle street artist più anziane del mondo, nonché  tra le più conosciute nell’intera Scozia. Da anni, infatti, Grace Brett decora strade, piazze, panchine, portoni della sua piccola Darnick con coloratissime creazioni all’uncinetto.

Un modo per coniugare gli innumerevoli benefici fisico-psicologici del knitting con una particolarissima forma di attivismo cittadino? Forse. Del resto gli yarn bomber (letteralmente bombardatori di filo, ndr) hanno fatto da sempre la loro missione del vestire la città di colore e fantasia grazie a piccole opere completamente realizzate a mano con ago e filo.

Grace, che ha origini londinesi e un lungo passato da vedova con sei nipoti e quattordici pronipoti, cuce praticamente da sempre e di tutto. Per questo, nonostante “si diverta ad essere chiamata artista” come ha raccontato la figlia, realizzare piccole opere d’arte con filo e uncinetto è per lei un modo come un altro per contribuire ad abbellire il posto in cui vive.  “Ho pensato che fosse una buona idea decorare la città, mi sono divertita a lavorare a maglia. E poi così la città ha un aspetto incantevole”, racconta infatti. Tra le opere più conosciute di Grace? Oltre a fiori, palle di maglia da appendere in vetrina, ‘copertine’ per tronchi di alberi e sampietrini, una tradizionale cabina telefonica rossa interamente ricoperta all’uncinetto e l’intervento sulla statua cittadina di Walter Scott.

 

L’arte dello yarn bombing, ovvero decorare la città con ago e filo

 

La Brett, però, non è sola. L’urban kitting, cioè l’arte di strada che vive di uncinetti e fili colorati, sembra aver contagiato negli anni centinaia di street artist in tutte le parti del mondo. In principio fu Magda Sayeg, la titolare di un negozio di abbigliamento in Texas che decise, un po’ per gioco, di decorare le maniglie delle porte con vecchi maglioni inutilizzati. Da allora gli amanti dell’uncinetto di tutto il mondo hanno messo a disposizione la loro arte per abbellire parchi, piazze, cortili, mercati. Persino in Italia, negli scorsi anni, sono esplose operazioni di yarn bombing. È successo a Pistoia, dove una cooperativa sociale ha decorato con fili colorati gli alberi di una della piazze centrali. E a Genova, il cui antico porto è stato per mesi sede di installazioni in lana e cotone. A Cesenatico, invece, “Un Mare di Lana” (questo il nome dell’iniziativa, ndr) ha coperto uno dei ponti cittadini come campagna di sensibilizzazione in occasione della festa della donna.

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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