0

Regolamento a scuola: cominciare nel modo giusto

0
0


Con la riapertura delle scuole si sono ripresentati i soliti problemi: il ‘caro libri’, gli zaini troppo pesanti, i compiti a casa, a volte eccessivi, le incomprensioni tra genitori ed insegnanti e tra insegnanti e alunni, e chi più ne ha più ne metta! E questo è niente rispetto agli atti di prepotenza che a volte sfociano nel bullismo e minano la serenità dei ragazzi più sensibili.

La scuola, si sa, è una società in miniatura dove ognuno svolge il proprio ruolo, e chiunque ne varchi quotidianamente la soglia sa di avere una funzione particolarmente importante e delicata. Le responsabilità dei docenti sono aumentate e “i giovani d’oggi”, come li ha battezzati il titolo di un intramontabile film con Totò e Aldo Fabrizi, hanno bisogno di enorme attenzione e di grande cura. Soprattutto gli adolescenti, che, dietro la loro apparente stravaganza e l’atteggiamento ribelle, nascondono mille insicurezze ed un’enorme difficoltà nell’accettarsi e nel relazionarsi. Complice numero uno, la tecnologia digitale, o meglio l’uso che spesso ne fanno: sono sempre ‘connessi’, eppure sempre più ‘sconnessi’ dalla realtà! Perciò, il compito delle insegnanti – infondere in loro il rispetto delle regole in classe – è sempre più difficile. Ecco, allora, una serie di consigli in rima…

 

“REGOLAMENTO DELL’ALUNNO DI … CLASSE!”

Sei un alunno di classe se impari che:

Il buongiorno si vede dalla puntualita’

E, prima di entrare, il telefonino “s’adda stuta’!”

Il banco non e’ un foglio da disegno

E stare seduti non e’ un pegno.

Si alza la mano prima di parlare

E non si deve mai gridare.

Una parolina sottovoce non e’ un reato,

Dire parolacce e’ assolutamente vietato!

E’ lodevole aiutare un compagno

E si esce solo per andare davvero in bagno!

Si rispetta sempre ogni professore,

Si arriva in cattedra con fatica e sudore.

Ci si giustifica prima di essere interrogato

E subito dopo essersi assentato.

Si fanno sempre firmare gli avvisi ricevuti

E si svolgono sempre i compiti avuti.

La mancanza di attenzione rende tutto piu’ complicato,

Ma, se segui le lezioni, non temi di essere interrogato.

Non devi svegliarti certo quando canta il gallo,

Ma nemmeno puoi aspettare che suoni l’intervallo!

Questo serve per mangiare una merendina,

Che non va aperta mai a prima mattina

E addentata sotto il banco di nascosto,

Fingendo di mettere un libro a posto!

Se cerchi di fare il bullo con qualcuno,

Vali ancor meno di nessuno!

Se rispetti i tuoi compagni,

Sai che cosa ci guadagni?

Stima, amicizia e affetto,

E soprattutto il loro rispetto.

Se mantieni l’aula pulita e ordinata,

Tutta la scuola te ne sara’ grata!

Questa non e’ solo tua, ma di tutti!

A casa tua, le carte a terra, le butti?

Ti sembrano troppe le regole da seguire?

Dai, su’, non ti devi avvilire …

Basta un po’ di buona volonta’

E ti assicuro che … “cia’ puo’ fa’!”

 

  

 

Mariateresa Di Pastena È nata e vive a Napoli, dove è riuscita a realizzare i suoi sogni: insegnare e scrivere. È docente di italiano nella scuola media, giornalista e scrittrice. Il suo ultimo libro, dedicato all'adolescenza, e' usato in molti istituti scolastici. Ama anche comporre poesie, passione ereditata dalla mamma.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *