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Vuoi sapere quanto guadagnerai? Basta un click

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Scegliere il lavoro dei propri sogni non paga (più). Soprattutto se si è donne e se, magari, si intende conciliare carriera e famiglia. Allora, prima di deciderecosa fare della propria vita, è bene informarsi su quanto si riceverà come compenso.

 

Donne e carriera: sempre più difficile conciliare vita privata e lavoro

 

 

L’idea è venuta alla OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata in consulenza nelle risorse umane che – dopo aver osservato i dati davvero poco incoraggianti delle ultime ricerche in materia, ha deciso di offrire a chi sta cercando un’occupazione la possibilità di sapere in anticipo che compenso riceverà.

Basta andare sul sito “Quantomipagano” (www.corriere.it/economia/quantomipagano): inserendo i dati della posizione professionale prescelta, si può ricevere un riferimento di mercato con l’indicazione della retribuzione media, massima e minima del profilo.

Un bell’aiuto, specialmente per il “gentil sesso”, senza dubbio più penalizzato degli uomini: nelle aziende italiane, racconta l’ultimo rapporto della società, il “gender pay gap” — la differenza di stipendio tra uomini e donne — nelle posizioni più alte è più che raddoppiato negli ultimi cinque anni. Tra i dirigenti è salito dal 5,1% del 2012 all’11,8% del 2017 (come tendenza). Mentre in fabbrica si è dimezzato: per gli operai è sceso dal 16% all’8,1%. “Nei ruoli dirigenziali non sta crescendo il numero di donne, che occupano poi posizioni retribuite di meno rispetto alla media della categoria”, spiega al “Corriere” Simonetta Cavasin, amministratore delegato di OD&M Consulting.

Una possibile alternativa, per le ragazze che sognano un futuro all’insegna dell’”equità retributiva” potrebbe essere la laurea che ‘semplifica’ almeno di poco il problema all’inizio della carriera. Tra i giovani laureati con 1-2 anni di esperienza gli uomini guadagnano il 7,8% in più delle donne e tra quelli con una “seniority” di 3-5 anni la differenza resta stabile, all’8,1%. Invece, nel confronto di chi non ha un titolo universitario, il “gap” sale dall 8,3% di chi ha 1-2 anni di esperienza al 10,4% dei profili un po’ più senior.

Ok, ma che studi intraprendere? Il rapporto OD&M stila una classifica, basata puramente sugli stipendi attesi, che vede in testa gli ingegneri. Nelle cui Facoltà, va detto, cresce la presenza femminile: ormai le laureate di questo ramo sono circa il 30%, mentre nei primi anni 2000 la percentuale non superava il 16%. La retribuzione media degli ingegneri alla prima occupazione, maschi e femmine, è di 28.090 euro l’anno, seguita dalle altre lauree tecnico-scientifiche (26.300 euro), da quelle giuridico-economiche (25.942 euro), da quelle umanistiche (come storia e filosofia, a 22.100 euro) e infine da quelle prettamente letterarie (20.150 euro).

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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