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FemAnonFatal: le donne di Anonymous combattono la violenza di genere

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Si chiama FemAnonFatal ed è l’ala femminista della celebre organizzazione di hacker Anonymous. Anche loro indossano la famosa maschera di Guy Fawkes, anche loro combattono: obiettivo, dare voce alle donne che nel Mondo hanno subito violenze e sopraffazioni.

 

Le parole del collettivo, unito nella lotta alla violenza

 

Lottiamo per le donne che stanno fianco a fianco nelle proteste e nei raduni, che si educano e si sostengono a vicenda; che combattono per la stessa paga e il diritto di scegliere, che comprendono la lotta per l’infanzia e la scelta di non avere figli” – gridano, protette dall’anonimato -.“Chi non le vittimizza ma elogia il loro coraggio a parlare, chi ascolta, chi combatte, chi è disinteressato e aperto. Per ogni ragazza e ogni donna in tutto il mondo che conosce la lotta della femminilità. Donne che sono costrette a sposarsi, essere stuprate, molestate. Che vivono con traumi di mutilazioni genitali”.

 

FemAnonFatal promette guerra a coloro che hanno commercializzato e sfruttato il corpo delle donne, a chi le vede solo come uno strumento sessuale, a coloro che pensano che “essere un uomo significa usare la propria mascolinità per stuprare, mutilare, torturare e controllare le donne“.

 

Umiliate da discorsi e comportamenti maschilisti, le donne del collettivo (“un posto per unire molte voci in una sola”, si definiscono) scelgono di parlare, di rompere il muro dell’omertà: “Per troppo tempo siamo state costrette a stare dietro le spalle di chi riteneva di poter controllare cosa indossare e con chi andare a letto, come votare, cosa definisce essere una donna e cosa l’uguaglianza. Non ci hanno mai visto come pari! Ci hanno messo a tacere, difendendosi pubblicamente e organizzando panel per parlare del nostro diritto riproduttivo e dei nostri corpi”.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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