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Francia: una multa per combattere le molestie in strada

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“Permettere un cambiamento delle mentalità” e combattere quella sottile “zona grigia” tra corteggiamento e molestie: questo l’obiettivo del rapporto consegnato ai ministri Marlène Schiappa (Parità), Nicole Belloubet (Giustizia) e Gérard Collomb (Interni) dai cinque parlamentari che avevano il compito di lavorare a una “contravvenzione” per le molestie in strada. Così la Francia tenta di arginare un fenomeno dilagante in patria, gli approcci sessuali o sessisti, perpetrati soprattutto ai danni degli stranieri.

 

Entro fine marzo un progetto di legge contro la violenza

 

 

Tra le 23 raccomandazioni contenute nel testo, colpisce l’idea di una multa dai 90 ai 350 euro per “ogni dichiarazione o comportamento o pressione di carattere sessista o sessuale” nello spazio pubblico che violi la dignità della persone a causa del carattere “degradante o umiliante”, o che crei un “contesto intimidatorio, ostile o offensivo”.

Sulla delicata questione di dimostrare la flagranza di reato, il rapporto indica che gli agenti potranno, tra l’altro, consultare le telecamere di sorveglianza ma anche strumenti “innovativi di segnalazione dei fatti”, come ad esempio un semplice video realizzato con lo smartphone.

Uno dei relatori del progetto, Erwan Balanant, propone “un’applicazione per segnalare e geolocalizzare le aggressioni” oltre che una vasta campagna di sensibilizzazione dei cittadini. “L’istruzione è la chiave del problema“, spiega Balanant, secondo cui “la Francia ha un deficit in materia di istruzione sulla parità di genere“. Proposto anche un attestato scolastico per la prevenzione delle violenze e la creazione di un osservatorio in ogni scuola superiore. L’obiettivo è contrastare le cosiddette “zone grigie” che includono, tra l’altro, “gesti inopportuni, fischi, sguardi insistenti commenti osceni”, o seguire una persona in strada.

La multa anti-molestie potrebbe essere inclusa nel progetto di legge contro le violenze sessiste e sessuali che la ministra alla Parità, Marlene Schiappa, presenterà entro fine marzo in consiglio dei ministri per un voto in Parlamento entro l’estate. Il testo prevede anche l’allungamento della prescrizione per crimini sessuali su minori da 20 a 30 anni e la definizione di una soglia minima di età per il consenso in una relazione sessuale con un adulto.

Intanto, alla vigilia dei César, gli Oscar francesi, oltre cento personalità hanno firmato un appello sul quotidiano Le Monde per l’instaurazione di quote rosa nell’industria cinematografica.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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