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“Lazzare Felici”: la rassegna dedicata al valore delle donne

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Lazzare, perché le donne vanno sempre controcorrente; felici, perché sono portatrici di gioia e rinnovamento. Con queste parole la delegata alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Simona Marino, ha inaugurato l’edizione 2018 del Marzo Donna, la rassegna culturale e sociale che ogni anno il capoluogo partenopeo porta avanti con l’ausilio delle associazioni di settore e con le istituzioni territoriali.

 

Marzo Donna: l’impegno femminile realizza grandi idee

 

 

Stavolta, hanno sottolineato le presenti (oltre alla Marino, anche l’assessore alle Politiche Sociali, Roberta Gaeta, ai Giovani Alessandra Clemente e all’Istruzione, Annamaria Palmieri) l’attenzione è tutta dedicata alla creatività delle donne, intesa non solo in senso espressivo ed estetico, ma come arte di intessere relazioni, di avere cura dell’esistente, di trasformare condizioni di subalternità in occasioni di riscatto, di liberare il pensiero da stereotipi e pregiudizi, di attivare circuiti virtuosi e pratiche politiche di mutualismo per rendere la città più sostenibile.
” ‘Fare della propria vita un’opera d’arte’ è l’esito di un impegno e di una passione che tante donne quotidianamente dedicano alla città, a volte nel silenzio e nell’invisibilità, ed è con loro che abbiamo voluto condividere questo percorso, per dare voce e corpo a chi non lo ha”, ha sottolineato la Gaeta.
Lazzare felici non è solo il titolo evocativo di un grande artista che raccoglie la voce di Napoli, insomma, ma rappresenta anche la libertà e l’energia performativa delle donne, che eccede gioiosamente i linguaggi codificati e le pratiche normalizzanti, per inventare ogni volta di nuovo un modo diverso di stare insieme.

Il sottotitolo della rassegna è ‘La creatività delle donne per una città sostenibile’ e mi fa riflettere: Napoli è una città ricca di talento e di creatività; città sostenibile, per me, vuol dire abbattimento del modello liberista per almeno i prossimi 40 anni, perché non è un modello che porta alla felicità” – ha aggiunto il sindaco Luigi De Magistris – “Anzi, credo che eventi come questo siano anche la giusta occasione per superare le differenze uomo/donna e parlare di persone, così come recita l’articolo 3 della nostra Costituzione”.

 

Tra le iniziative in calendario: 

  • a partire dal 17 marzo (tutti i week end fino al 16 aprile) presso la Galleria Principe di Napoli si svolgerà “Donne Migranti”, una mostra mercato solidale, realizzata in collaborazione con le associazioni che operano nel settore;
  • il progetto “Donne al Centro”,  realizzato grazie alla collaborazione con il Servizio Giovani e Pari Opportunità del Comune di Napoli e il Centro Studi Condizione della Donna. Una serie di appuntamenti gratuiti aperti al pubblico, che si svolgeranno presso la sede comunale di via Concezione a Montecalvario, 26;
  • La personale di Alessandro Chetta “EUTOPIA – ROAD TO NOWHERE“, presso il Reinassance Hotel Mediterraneo (ingresso gratuito – fino al 18 marzo);
  • 8 marzo alle 10.30 presso l’Antico Refettorio del Complesso Monastico di Santa Maria in Gerusalemme, via Lucio Armanni 16, “Donne in Mostra”, vernissage delle opere pittoriche realizzate dalle detenute del carcere di Pozzuoli; a seguire, dalle 16.30, presentazione del libro “Danze Orientali dall’Interno del Carcere: cinque anni nell’harem di Pozzuoli“, di Annalisa Virgili e Ornella d’Anna. La mostra sarà visitabile anche nei giorni 10 e 11 marzo.

Per maggiori informazioni sugli eventi del Marzo Donna: http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/35018

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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