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Aborto in calo in Italia, il merito è della contraccezione di emergenza

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Diminuisce del 10% il ricorso all’aborto in Italia. La pillola dei 5 giorni dopo è risultata efficace ed ha permesso di ridurre le interruzioni di gravidanza nel nostro Paese. Se nel 2015 già si era registrato un calo di 10mila casi in meno rispetto al 2014, oggi la situazione migliora ancora.

 

 

Aborto e pillola dei 5 giorni dopo: interruzioni di gravidanza in calo

 

 

Il Parlamento diffonde una relazione sull’attuazione della legge 194/78, elaborata dal Ministero della Salute. In Italia le donne ricorrono meno all’aborto. Nello specifico, dal 2015 ad oggi, il ricorso all’aborto è sceso del 9,3%. Il calo è stato accentuato dalla determina Aifa che ad aprile 2015 ha abolito l’obbligo di prescrizione medica per la pillola dei 5 giorni dopo.

Rispetto al 2014, si è passati dalle 96.578 interruzioni di gravidanza, alle 87.639. La vendita del contraccettivo di emergenza Ulipristal acetato ha interessato perfino le donne straniere, che sono riuscite a tenere sotto controllo la propria vita sessuale. Nonostante i dati siano positivi, occorre ribadire che tra le donne non italiane il tasso di abortività supera del triplo la media nazionale.

Dall’8 novembre 2011 la pillola dei 5 giorni dopo, impedisce l’instaurarsi di una gravidanza se assunta fino a 120 ore (cinque giorni) dopo il rapporto. L’unica compressa bianca da 30 mg a base di ulipristal, responsabile dell’azione contraccettiva, è alleata delle donne, tanto da incidere in maniera esponenziale sul calo abortivo.

Il boom di vendita della pillola dei 5 giorni dopo, ha registrato un tasso del 70% in alcune regioni italiane. Questo farmaco è infatti ben tre volte più efficace della pillola del giorno dopo e due volte più efficace se assunto entro 72 ore. Pur non essendo una pillola abortiva, non va assunto se esiste già una gravidanza in atto. Come tutti i medicinali può avere degli effetti indesiderati quali nausea, dolore addominale, mal di testa, dismenorrea, pertanto si consiglia di ricorrervi comunque dietro consultazione medica.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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