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Abusi di massa a Colonia ed Amburgo: le reazioni del Mondo

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Donne amareggiate a Colonia ed Amburgo. Un centinaio di esse è stato vittime di abusi di massa in Germania, durante la notte di San Silvestro. I racconti delle ragazze continuano a far spuntare denunce analoghe anche in altre città, quali Zurigo, Stoccarda, Salisburgo.

 

Abusi di massa in Germania: il triste racconto della violenza di genere

 

Doveva essere la notte più allegra dell’anno, preludio alla speranza, ed invece è diventata occasione di paura e terrore. I quartieri di Colonia ed Amburgo, si sono trasformati durante la festa di Capodanno, in luoghi da incubo per molte donne.

Le vittime di quell’evento, vengono man mano allo scoperto, descrivendo le aggressioni subite: “Gli aggressori si sentivano onnipotenti e pensavano di potere fare qualsiasi cosa alle donne che stavano festeggiando in strada. E’ stato terribile”, ha raccontato una ragazza in tv.

Una giovane ha ricordato invece di essere stata accerchiata da 20 uomini che hanno tentato di separarla dalle amiche, strappando loro i vestiti. Da lì sono partiti i continui palpeggiamenti. Alla fine del tutto, le donne sono state derubate: “Mi hanno palpeggiata nel fondoschiena, quando mi sono girata un ragazzo mi ha strappato la borsa che avevo con me”, ha concluso un’altra.

La difficoltà di ottenere aiuti in assenza o impotenza totale di forze dell’ordine, ha contribuito ad accrescere il dramma di queste donne. Intanto Angela Merkel ha definito quanto accaduto come “atti ripugnanti e criminali assolutamente inaccettabili per la Germania”, preventivando le espulsioni rapide di uomini considerati pericolosi.

Circa trecento persone si sono attivate per protestare contro le aggressioni. La manifestazione spontanea, oltre a sollecitare ulteriori denunce, ha determinato anche le dichiarazioni del sindaco Henriette Reker, accoltellata durante la campagna elettorale prima della sua elezione: “Quel che è accaduto è inaudito, bisogna tenere la distanza di un braccio dagli stranieri e cercare di propria iniziativa la vicinanza con le persone che non si conoscono o con le quali non si ha un buon rapporto”.

La Reker solleva così la questione immigrazione in Germania, tema delicato e spinoso di questi tempi. Suggerisce poi un suo personale codice di comportamento alle giovani donne, raccomandando loro “di stare sempre in piccoli gruppi, di non staccarsi, nemmeno quando si ha voglia di fare festa”. I social indispettiti, hanno iniziato a commentare con ironia le parole del sindaco, polemizzando con l’hashtag #einearmlaenge (la lunghezza di un braccio): “Regole per le donne perché non diventino vittime”.

Dacia Maraini che ha intervistato molte donne su questo argomento, a riguardo ha dichiarato già da tempo: “La violenza è interclassista, riguarda tutte le fasce sociali. Il problema è culturale e non sessuale o biologico come molti pensano“. “Noi” – ha commentato la scrittrice romana – “siamo figli della storia. Esistono situazioni difficili in cui ci sono persone che ostacolano il cambiamento. Non accettano, ad esempio, la mutazione di alcuni ruoli che prima erano considerati come naturali ma oggi non lo sono più. È la debolezza che muove i violenti”.

 

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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