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Accordi prematrimoniali, proposta di legge ferma alla Camera

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Stallo per la proposta legge Morani-D’Alessandro sugli accordi patrimoniali, ferma in Commissione di Giustizia alla Camera. Il provvedimento esaminato il 23 febbraio 2017, è stato seguito dalla richiesta del Movimento cinque stelle di un ciclo di audizioni sul tema. Il testo non calendarizzato in Aula vedrà passare davanti a sè del tempo!

 

 

Rivoluzione accordi prematrimoniali, attesa la legge

 

 

Una legge richiesta per regolamentare i termini economici di una eventuale separazione prima del matrimonio, riguardanti i figli minori o economicamente non autosufficienti, è stata depositata alla Camera dei Deputati il 15 ottobre 2014, con firma dei deputati Alessia Morani (Pd) e Luca D’Alessandro (Ala).

I due politici che hanno anche fatto da relatori sulla proposta legge del divorzio breve, attendono che si prenda atto della validità del testo e spiegano la natura degli accordi prematrimoniali: “Obiettivo della proposta di legge è quello di rafforzare e rilanciare l’istituto del matrimonio e di favorire l’accesso allo stesso con la giusta meditazione e serietà, nonostante che possa dare a un osservatore poco attento l’impressione opposta”.

Secondo il testo sottoscritto dai futuri coniugi prima di contrarre matrimonio, “un coniuge può attribuire all’altro una somma di denaro periodica o una somma di denaro una tantum ovvero un diritto reale su uno o più immobili, anche con il vincolo di destinare i proventi al mantenimento dell’altro coniuge o al mantenimento dei figli fino al raggiungimento della loro autosufficienza economica”. In ogni caso ciascun coniuge non può attribuire all’altro più di metà del proprio patrimonio.

Gli accordi prematrimoniali consentiranno alle parti di rinunciare anche al mantenimento, non intaccando inoltre il diritto agli alimenti. Con essi possono essere previste anche norme per la successione di uno o di entrambi i coniugi, fatti salvi i diritti degli altri legittimari. I patti modificabili anche durante il matrimonio, verranno presi in considerazione nelle sentenze sulla separazione.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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