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Aiuto, non so come studiare! La tecnica PQ4R per ricordare tutto

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Studiare è un particolare tipo di apprendimento intenzionale in cui è richiesto di leggere attentamente il testo stesso al fine di comprendere e memorizzare le informazioni utili per eseguire una prova (Anderson, 1979).

Un insieme strutturato e coordinato di strategie di studio costituisce un metodo di studio. Diversi sono i fattori che possono creare delle difficoltà nello studio, ad esempio condizioni ambientali inadeguate (aule affollate, scarsa luminosità, ecc.), difficoltà nella gestione autonoma degli impegni (scadenze, gestione efficace delle risorse, ecc.), problemi legati al carico di lavoro (programmi d’esame, tempi di studio, numero esami, ecc.), difficoltà legate alla relazione con i docenti e con compagni di corso (classi troppo numerose, difficoltà di contatto con i docenti, ecc.).

 

Metodi di studio: quale è quello più efficace?

Quando studiamo, possiamo utilizzare delle strategie di organizzazione dello studio. Per esempio, farlo in modo diluito nel tempo, definendo un piano giornaliero, settimanale e/o mensile cha sia realistico e affrontabile, comprensivo di attività che consentano di mantenere un buon contatto sociale, con opportune “pause” soprattutto nella programmazione giornaliera.

Esistono in letteratura metodi che dovrebbero facilitare e migliorare la capacità di apprendere. Il metodo maggiormente diffuso è il PQ4R, acronimo che sintetizza le operazioni che lo studente deve applicare nella memorizzazione di un testo.
Il metodo proposto prende prima di tutto le distanze dalle due pseudo-metodologie di studio meno efficaci, quali studiare a memoria e leggere senza prestare attenzione, e si propone di perfezionare quelle che vengono comunemente definite “strategie automatiche di decodifica”; quelle strategie, cioè, che ognuno di noi mette in atto nell’analizzare un testo da studiare: leggere più volte il testo, individuarne i collegamenti tra le parti, parafrasare, ecc.
In cosa consiste la tecnica  PQ4R?
La tecnica PQ4R si suddivide in sei momenti, indicati dalle lettere dell’acronimo che le dà il nome.
La fase di partenza è quella della preview, che consiste in una lettura veloce del testo che permetta di individuare quella che Legrenzi definisce “architettura del libro”. In modo preliminare, si scorre il testo per individuare gli argomenti principali, le sezioni che lo compongono, esaminando, ad esempio, le figure, le tabelle e i grafici. Segue la seconda fase detta questions, in cui si è invitati a porsi delle domande che riguardano gli argomenti fondamentali trattati nel testo. A queste due fasi, che caratterizzano un primo approccio allo studio, volto ad individuare i contenuti generali, segue il nucleo centrale della metodologia, la fase di read, ossia leggere con attenzione il testo, cercando di dare delle risposte alle domande che ci siamo posti sull’argomento trattato (individuazione delle
parole chiave).
La fase successiva è il reflect sulle conoscenze acquisite. Riflettere, quindi, su ciò che si è letto, cercando di proporre degli esempi e di mettere in relazione ciò che si è letto con le proprie precedenti conoscenze. Infine c’è il recite, la fase della ripetizione di ciò che si è letto, senza l’ausilio del testo (che può essere utilizzato solo in un secondo momento per la verifica e il reperimento delle eventuali nozioni non ancora apprese), visionando i supporti creati. Il metodo si conclude con la fase di review, la rassegna finale, di ciò che si è appreso, la cui efficacia aumenta se essa viene effettuata qualche giorno dopo rispetto allo studio primario: si passa in rassegna l’intera parte cercando di ricordarne i principali concetti e fare un ripasso generale.

Raffaella Manzo Psicologa-psicoterapeuta e docente a contratto presso l'Università del Molise, intreccia vari interessi nella clinica, nella formazione e nella ricerca.Lavora come libera professionista occupandosi, tra l'altro, di crescita personale. Innamorata della professione, nel (poco) tempo libero le piace viaggiare, leggere e tutto ciò che è legato alla creatività.

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