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Al cinema insieme al medico di famiglia. “Chi fa che …per le donne”.

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Conoscere per prevenire, comunicare per vincere la malattia. È questo l’obiettivo di “Al cinema con il medico di famiglia”, un ciclo di incontri (quello di ieri e’ stato il terzo appuntamento) nato dall’idea di un gruppo di medici professionisti che hanno scelto di portare la propria esperienza ed il proprio lavoro al di là delle sedi usuali per avvicinare le persone al dolore ma, anche, alla rinascita.
All’interno dell’edificio che ospita la scuola Giacomo Leopardi, nel quartiere Fuorigrotta, e’ stato proiettato il film “Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti”, pellicola del 1986 di Lina Wertmuller che richiama fortemente alla stagione delle “madri coraggio”; sullo sfondo, l’importanza vitale della diagnosi precoce per i tumori della mammella e gli stili di vita corretti da adottare. E’ dimostrato, come  spiega il dottore Ciro Brancati, Presidente dell’associazione Pulcinella (promotrice dell’iniziativa) che “il benessere delle persone è condizionato per il 60% circa da ben individuati determinanti sociali e solo per l’11% dal sistema sanitario. Si sa che un cittadino – ha proseguito Brancati – può promuovere adeguatamente la propria salute se correttamente informato. Per tale motivo, in un teorico percorso di formazione per la creazione di un cittadino competente, abbiamo deciso di superare le difficoltà di comunicare con persone di diverso grado di  istruzione utilizzando le emozioni. Da qui l’idea di avvicinare le persone a tematiche complesse, che mai parteciperebbero a convegni, conferenze, corsi, con l’espediente del “cineforum”.  L’obiettivo di quest’anno,  è marginalizzare, in un immaginario mosaico della città, quelle tessere che raffigurano le sue innegabili zone d’ombra e di immondizia materiale e morale, e focalizzare l’attenzione sulle tantissime zone luminose che offre Napoli e che danno un significato diverso all’immagine di insieme. Lo faremo – ha concluso Brancati –  con pochi dei tanti che compongono la nutrita schiera della Napoli che fa…”

Al cinema con il medico di famiglia”: i partecipanti

Il tema centrale della serata, infatti, è stato proprio “chi fa che per le donne…”

La dottoressa Claudia Caiazzo, psicologa ed istruttrice di nuoto, in rappresentanza dell’associazione Itaca, ha presentato il Suo progetto Partenope promosso dalla Città di Pulcinella, sponsorizzato dal Circolo Canottieri Posillipo che ha messo a disposizione la piscina per corsi di ginnastica in acqua per donne in trattamento chemioterapico.

Quella di ieri è stata, inoltre, l’occasione di presentare  il progetto da me ideato dal titolo “Oltre la cura per il Ben-Essere della donna” del quale è responsabile scientifico la dr.ssa Lucia Miranda, attivo presso la Breast Unit dell’ Ospedale Monaldi Azienda dei Colli, finalizzato a ridurre gli impatti psicologici della chemioterapia attraverso incontri  di gruppi con psicologa, nutrizionista ed estetista.
Nel gruppo le donne si confrontano  dal sapere che il loro “dramma” è condivisibile da e con altri e si sentono utili nell’offrire vicendevolmente conforto e sostegno.

Gli incontri con la visagista hanno frequenza mensile, sono rivolti ad un gruppo di 7/8 donne sottoposte a trattamenti chemioterapici, che vengono coccolate e guidate da una consulente di bellezza su come valorizzare il loro aspetto fisico, su  come truccarsi per nascondere pallore ed eruzione cutanea, come indossare foulard o capire quale parrucca è migliore per non rinunciare alla femminilità…Questi  incontri rappresentano uno strumento di supporto psicologico che  aiuta le donne  a sentirsi bene con sè stesse, a rilassarsi durante le terapie e ad affrontarne con una marcia in più le conseguenze e gli effetti collaterali.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della S. Komen Italia.

Nella produzione filmica della Wertmüller  abita spesso una  donna forte  e coraggiosa proprio come le mie pazienti. Non è facile affrontare la malattia oncologica, l’intervento e le terapie che ne conseguono…eppure fanno venire fuori tutta la loro bellezza interiore, la loro forza, il loro coraggio. … Parafrasando Antonello De Sanctis  “Si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e riprendono la strada…Sono maestre di dignità, le donne.

Raffaella Manzo Psicologa-psicoterapeuta e docente a contratto presso l'Università del Molise, intreccia vari interessi nella clinica, nella formazione e nella ricerca.Lavora come libera professionista occupandosi, tra l'altro, di crescita personale. Innamorata della professione, nel (poco) tempo libero le piace viaggiare, leggere e tutto ciò che è legato alla creatività.

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