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Al femminile e di qualità: la Rai che gli italiani vorrebbero

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Prodotti televisivi che non siano né un pollaio (42%) né dal contenuto banale (53%). È questa la Rai che un italiano su 2 (48%) spera di ritrovare, un ruolo di servizio pubblico e di guida alla cultura italiana: mission che da sempre distingue la televisione pubblica del nostro paese. Risultati questi che emergono da un recente studio condotto da ComunicaWeb su 1.300 italiani attraverso i principali social network per capire appunto che Rai vorrebbero. E quello che emerge è che gli spettatori sono stanchi delle risse mediatiche condotte nei salotti dei talk, stanchi degli scandali e delle storie di violenze ed efferati omicidi che ricoprono un ruolo centrale nei programmi di oggi e che hanno il solo scopo di creare interesse nello spettatore, ma che, invece, finiscono per creare ansia (37%), stress (42%) e aggressività (23%) in quegli stessi telespettatori che si è cercato di rendere partecipi. Una Rai diversa, quindi, fatta di programmi di qualità e soprattutto al femminile. Su tutti i numerosi canali della rete pubblica è Rai3 ad essere sotto osservazione; rete che un italiano su tre (il 32% dei rispondenti) desidera ricca di qualità, impegno e ironia senza però risultare snob (21%) e radical chic (37%). Nuovo corso che dovrebbe prendere il via con la neo direttrice Daria Bignardi, con la quale ci si immagina la creazione di un canale in “rosa” costruito da donne della tv divertenti e professioniste dell’informazione, ma soprattutto serie e preparate. Un nuovo input alla televisione italiana con il buon esempio che, per la maggioranza degli intervistati, dovrebbe partire proprio dalla televisione pubblica, il cui ruolo dovrebbe essere quello di offrire un cambiamento nella produzione dei programmi (55%), ma anche nel modo di condurre (42%) e nel modo di proporsi come modello di informazione e intrattenimento (38%).

 

Da Virginia Raffaele a Lilly Gruber: le donne della nuova Rai

 

A Daria Bignardi spetta il compito di creare un terzo canale Rai di qualità ma anche più pop – così la pensa il 52% dei partecipanti alla ricerca – attraverso una formula che metta insieme format innovativi e un dream team prevalentemente al femminile. In questa squadra compaiono i nomi più disparati: da Virginia Raffaele, che bel il 78% degli intervistati spera di ritrovare alla conduzione di un nuovo varietà, a Federica De Sanctis – che con il suo programma “Dentro i Fatti con le tue domande” su Sky Tg24 sta riscuotendo molto successo – che il 62% dei rispondenti vedrebbe bene alla conduzione dei programmi di informazione, programmi tra l’altro la cui nuova linea dovrebbe essere più “social oriented” (35%) e per il 45% degli intervistati più equidistante. Gli altri volti femminili che i pubblico desidererebbe ritrovare sono: Paola Cortellesi (43%), Geppi Cucciari (37%), Lilly Gruber (29%), Luciana Littizzetto (23%), Tiziana Panella (17%) e Myrta Merlino (12%).

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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