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Al Mudec di Milano una mostra dedicata a Frida Kahlo

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Un po’ per moda, un po’ per passione, un po’, infine, per quell’alone di mistero che da sempre la circonda, ma tutti, negli ultimi anni, sono innamorati dell’artista messicana la cui storia personale, fatta di dolore, malattia, aborti e tradimenti ne ha spesso oscurato il talento. Una pennellata malinconica e decisa allo stesso tempo, come solo lei sapeva essere, messa ora in mostra al Mudec di Milano nell’esposizione “Frida Kahlo – Oltre il mito”.

 

 

Una vita tra dolore e resilienza

 

 

La nuova mostra, aperta al pubblico fino al prossimo 3 giugno, nasce dal grande numero di eventi che nell’ultimo periodo sono stati dedicati a Frida Kahlo e che in parte sono serviti a creare il suo mito. Questa esposizione, come ha spiegato Diego Sileo, curatore della mostra, mette da parte la vicenda personale dell’artista e a parlare di Frida come pittrice ci sono oltre 70 dipinti, ma anche 150 foto e 50 disegni presi in prestito dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni riguardanti la Kahlo. A questi si aggiungono opere provenienti da diversi musei internazionali, ma anche materiali inediti scoperti nel 2007 a casa Azul – la casa azzurra raccontata da Brunori Sas nel brano scritto in memoria di Frida Kahlo e che farà da sottofondo musicale all’allestimento – che fu dimora dell’artista e di Diego Rivera. Infine, anche la nipote della pittrice, Isola Kahlo, e lo scrittore Miguel N. Lira hanno prestato ricordi personali inseriti dal curatore nel percorso espositivo.

Ad aprire la mostra il disegno “Le apparenze ingannano”, dove Frida Kahlo si ritrae con un abito trasparente a mostrare il suo fisico martoriato, uno dei pochi dipinti in cui l’artista mostra “senza veli” la deformità del proprio corpo dopo l’incidente, e che in questo caso diventa un simbolo di quello che sarà l’intero percorso espositivo. Un vero e proprio viaggio fatto di fotografie in bianco e nero che ritraggono bustini, stampelle, protesi, la quotidianità di Frida Kahlo. Un allestimento tematico legato alla donna, al corpo e al dolore e resilienza senza i quali non si potrebbe parlare dell’artista.

frida kahlo mostra

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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