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Al PAN di Napoli la mostra di Raia, affetto da sclerosi multipla

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Una mostra frutto di tanta passione e desiderio di uscire dalle limitazioni fisiche che lo hanno spinto a creare una tecnica “mista”, unica al mondo. Antonio Raia esporrà al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, dal 3 marzo al 13 aprile 2017. “Freedom” sarà inaugurata oggi alle ore 17.00 nella Sala Foyer del PAN.

 

Antonio Raia, una passione forgiata a immagine delle limitazioni fisiche

 

La malattia diventata occasione per esprimersi facendo arte. Antonio Raia, dopo aver quasi completamente perso la sensibilità alla mano destra, si avvale del touch screen per creare le sue opere, stendendo colore su tela con “l’effetto spatola”. Antonio firma i suoi quadri con l’impronta digitale del pollice, tratto distintivo che emerge in un tripudio di colori. La tela diventa immagine di libertà e si riempie di tinte decise, violente, con cui l’artista cerca di suscitare emozioni.

Realizzare una mostra personale al PAN era il suo sogno e l’artista dipinge per lanciare un messaggio ben chiaro attraverso i suoi quadri: “La presenza di noi persone malate ed affette di disabilità su questa terra deve essere percepita come un monito per le persone che stanno bene, – spiega l’artista – affinché abbiano cura del dono che gli è stato fatto e imparino a non dare tutto per scontato. Adesso che guardo il mondo seduto da una sedia a rotelle, se ripenso al passato, mi rendo conto di quanto fosse diverso il mio modo di intendere e vivere la vita. Dipingo per sensibilizzare le persone “sane” sui limiti e sui disagi che porta questa malattia. Ci sono molte persone che pensano che la sclerosi multipla sia contagiosa!”.

La pittura del 45enne artista napoletano diventa, così, strumento per abbattere le barriere dei pregiudizi e aiutare le persone a non allontanare il problema solo perché non li riguarda direttamente. Il calvario di Antonio ha inizio nel ’97, quando gli viene diagnosticata una sindrome demielinizzante che nel 2000 sfocia in sclerosi multipla RR e nel 2012 diviene una sclerosi multipla secondaria progressiva. La lotta continua di Antonio testimonia che quello che si vorrebbe fare, si può fare. L’artista tramuta la malattia in un’opportunità per dare voce a un sogno confezionato con una prima realizzazione grafica delle opere al computer, poi ultimate con “colpi di pittura” inferti con la spatola.

 

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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