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Alla ricerca dell’intimità perduta: otto regole per neogenitori

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Per molti è un tabù, ma è innegabile che l’arrivo di un figlio cambia radicalmente la routine della coppia, anche in fatto di intimità. Divisi tra pappine da preparare (sicure che non potreste risparmiare un po’ di tempo affidandovi a quelle già pronte?) e pannolini da cambiare, potrebbe essere difficile trovare una parentesi di solitudine per dedicarsi ai vecchi “piaceri” di coppia. Ma questo non significa che vi si debba rinunciare per forza. Gli esperti del Guardian hanno pensato a otto regole d’oro per neogenitori in cerca d’intimità.

 

 

Le regole d’oro degli esperti

 

 

Uno. Siate preparati e parlatene tra di voi. Tutti si aspettano di andare a letto con una persona bella, felice, divertente, attraente dal punto di vista fisico. Nonostante i nuovi “impegni” da genitori, provate a rimanere, insomma, la persona di cui l’altro si è innamorato. E, soprattutto, non fatevi mancare i complimenti.

Due. Dimenticatevi la spontaneità. Con un neonato a seguito, tutto ciò che sfugge dalla sua routine di pappe e pisolini esige di essere programmato. Scordatevi quando eravate soli e potevate cedere a coccole e simili in qualsiasi momento libero. Il sesso non dovrebbe essere programmato, certo, ma nei primi mesi dopo la nascita di un figlio potrebbe essere l’unico modo per concedersi un po’ di intimità di coppia.

Tre. Oppure partite. Se proprio non ce la fate a rinunciare alla spontaneità in certe cose, concedetevi una vacanza di coppia. Non servono mete esotiche o cambi di fuso orario, anche un posto vicino casa può bastare per ritrovare la gioia di essere (solo!) in due e di fare cose come baciarsi da brilli o concedersi una seratina romantica con seguito altrettanto romantico.

Quattro. Andate a letto insieme. Con un bambino appena nato avrete sempre più cose da fare che tempo per farle, ma non cedete alla tentazione di dire al partner “aspettami a letto!”. Non potrete biasimarlo, altrimenti, che si sia addormentato mentre finivate i piatti o sistemavate la cuccia del cane. Fare l’amore, del resto, richiede di essere almeno fisicamente nello stesso posto.

Cinque. Non abbiate paure di usare le serrature. Niente spegne la libido come i passettini del vostro bimbo che si avvicinano o la paura che apra all’improvviso la porta.

Sei. La “sveglia dell’amore”. Approfittate di quel luogo comune secondo cui non c’è niente di meglio che fare sesso appena svegli e anticipate di mezz’ora (almeno!) la vostra sveglia. È tutto tempo “guadagnato” per stare un po’ con il vostro partner.

Sette. Distraetelo. In caso di “emergenza” potreste sempre tenere impegnato il vostro bambino in un’attività alternativa (ma del tutto sicura e, meglio, se sorvegliato da un altro adulto!) mentre voi andate a sistemare quei vecchi scatoloni in soffitta, si fa per dire.

Otto. Sbaciucchiatevi. Suonerà come tornare indietro ai tempi dell’adolescenza, ma è anche il modo migliore per accettare il proprio corpo dopo una gravidanza (per lei!) e dopo numerose sere passate a mangiare pizza e cibo take-away perché troppo stanchi per cucinare (per entrambi!).

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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