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Ammazza la ex, poi si suicida: tragedia nella notte a Firenze

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Voleva ucciderla e l’ha fatto. Non si rassegnava alla fine del loro legame, una storia d’amore importante sfociata qualche anno prima nel matrimonio. Per questo, le ha dato un appuntamento, con la scusa di volerle solo parlare. L’ultimo. È morta così Michela Noli, 31 anni, impiegata all’aeroporto di Peretola, a Firenze: ammazzata dall’ex compagno, Mattia Di Teodoro, due anni più grande che, secondo gli investigatori l’avrebbe accoltellata più volte alla gola prima di togliersi a sua volta la vita con la stessa arma.

 

Omicidio-suicidio a Firenze: le forze dell’ordine indagano sull’accaduto

 

I due sono stati trovati in macchina, un’auto bianca parcheggiata lungo il fiume Arno, nel quartiere dell’Isolotto. E’ stata una volante della polizia a insospettirsi, l’altra notte intorno alle 23, e ad avvicinarsi a quella vettura parcheggiata in un luogo isolato. All’interno c’erano i due corpi esanimi: lui seduto in una pozza di sangue al posto di guida. Lei, disposta in posizione fetale, sul sedile accanto.

Per gli inquirenti, guidati dal capo della squadra omicidi Alessandro Ausenda, la dinamica dell’omicidio è chiara, anche perché in macchina gli uomini delle forze dell’ordine hanno trovato un biglietto di scuse indirizzate ai genitori e firmate dall’uomo, ma si sta comunque cercando di far luce sulla dinamica dei fatti. Che i due non stessero più assieme, era palese. Appena qualche giorno fa, infatti, Mattia aveva postato sul suo Facebook una nuova moto scrivendo: “E’ la mia rinascita”. Nel suo profilo decine di foto di lui e Michela nel tempo in cui stavano insieme: facce sorridenti, luoghi di vacanza, gli scatti del matrimonio. A lasciarla però non ci riusciva. Perciò, con uno di quei gesti antichi e disperati che sfociano in tragedia, l’ha convinta ad incontrarsi e le ha dato l’atroce addio.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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