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Amori segreti, da ‘Medea’ emerge la storia Pasolini-Callas

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E’ stato il set galeotto della scintilla scoppiata tra lo scrittore-regista più scomodo e provocatorio dell’epoca e la cantante lirica più acclarata: ‘Medea’, nel 1969 determinò l’incontro tra Pier Paolo Pasolini e Maria Callas.

Cinquanta anni dopo riemerge la pellicola per iniziativa del festival Lagunamovies di Grado (Gorizia). Si racconta un amore impossibile, tracciato mediante ricordi ed aneddoti della troupe impegnata allora nelle riprese.

 

 

Callas-Pasolini, un film galeotto per la coppia da “urlo”

 

 

Si chiama ‘L’isola di Medea’ e traccia segreti e rivelazioni dell’amore tra Pasolini e la Callas. La produzione scritta e diretta dal regista Sergio Naitza, Nastro d’argento 2013, firmata con Karel produzioni di Cagliari e con il sostegno della FVG Film Commission e Regione Friuli Venezia Giulia, racconta dell’incontro tra due geni artistici degli anni d’oro italiani.

Il film, che sarà trasmesso in anteprima assoluta da Rai 5  il 16 settembre, ricorderà i 40 anni della scomparsa della Callas che nella laguna raggiunse spesso Pasolini, dove soggiornò.

L’amore impossibile, svanito tra le carriere di entrambi, divampò dopo la rottura della soprano con Aristotele Onassis, cui fu legata per nove anni. Per nulla affascinata inizialmente da Pasolini, considerato un intellettuale comunista, Maria fu contattata dallo scrittore nel 1969 per interpretare la sua ‘Medea’.

Certo Pasolini reputava la Callas una diva viziata, ma la sua forza interpretativa risultava fortemente “tragica” ed adatta alla pellicola da girare in Cappadocia. Lui, ossessionato da Ninetto Davoli che si legò ad una donna, alla fine fu rapito dall’energia magnetica di Maria che si autodefiniva la sua “Maria fanciullina”.

Pasolini intanto le scriveva: “Tu sei come una pietra preziosa”, e Maria sperava di farlo redimire dall’omosessualità. Si racconta che sul set Pier Paolo la baciasse, abbracciandola in sala costumi. A benedire l’unione c’era anche la madre di Pasolini, Susanna, che sperava ardentemente che i due si fidanzassero.

All’ultimo ciak nella laguna di Grado, Pasolini  donò alla soprano  un anello in corniola incastonata su argento. La Callas interpretò il gesto come una richiesta di matrimonio e nell’estate 1970 si lasciò andare alla tenerezza con lo scrittore a Tragonisi, nell’Egeo.

Pasolini per un intero mese iniziò a ritrarre la diva di cui restano 14 disegni e dieci poesie a lei ispirate, ma la morte di Davoli lo riportò alla realtà. Per Maria svanì l’incanto e la speranza dell’amore ritrovato.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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