0

Anche il Financial Times sceglie una “silent breakers” come persona dell’anno

0
0


Dopo la copertina del TIME e la decisione della redazione di scegliere come persona dell’anno le silent breakers, tutte le donne che hanno rotto nell’ultimo anno quel muro di silenzio che si nasconde dietro molestie e abusi, anche il Financial Times ha deciso di eleggere come personalità del 2017 una di queste donne coraggiose.

 

 

Susan Fowler: da outsider a persona dell’anno

 

 

Anche il Financial Times, proprio come aveva già fatto qualche settimana fa il TIME, ha scelto una donna vittime di molestie come persona dell’anno. La nomina in questo caso è ricaduta su Susan Fowler, la ventiseienne dell’Arizona che sul suo blog ha raccontato gli episodi di maschilismo all’interno dell’azienda per cui ha lavorato, Uber. Si tratta della compagnia di San Francisco che fornisce taxi a mezzo mondo grazie a una applicazione. Le denunce da parte della Fowler hanno in seguito determinato le dimissioni dell’aministratore delegato della società, Travis Kalanick, il licenziamento di una ventina di dirigenti e l’introduzione di un programma di riforme interno.

Gli episodi messi in luce da Susan Fowler, inoltre, hanno avuto un effetto a valanga sull’azienda che nel giro di poco tempo si è ritrovata nel tornado di denunce per sfruttamento da parte dei dipendenti con conseguente sospensione della licenza a Londra. “Non immaginavo che il mio blog avrebbe avuto conseguenze così importanti – ha commentato la ragazza al quotidiano finanziario -. Pensavo che la reazione ad un certo punto sarebbe finita, invece ha continuato a crescere senza mai fermarsi”.

L’ingegnera, ormai ex dipendente di Uber, era anche uno dei volti scelti dal TIME per la copertina del 6 dicembre, quella che tradizionalmente mostra la personalità dell’anno. Ora, trova un nuovo riconoscimento al suo coraggio nel giornale finanziario britannico. Una vita, comunque, senza riflettori quella della giovane Fowler; dopo aver lasciato Uber lo scorso dicembre ha iniziato a lavorare part-time in una start-up, è all’ottavo mese di gravidanza e sta scrivendo un libro e una sceneggiatura cinematografica sulla sua esperienza: “Quando ero ragazza pensavo che la mia posizione di outsider fosse un problema – ha dichiarato al FT -. Ora, invece, ho capito che mi ha abituato a lottare per tutto quello in cui credo e a non arrendermi in nessuna circostanza”.

 

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *