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Anna Marchesini: in un libro il ricordo della figlia Virginia

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La sua scomparsa ha lasciato sbigottita l’Italia intera. Anna Marchesini, l’emblema femminile della comicità all’italiana, pochi mesi fa si è spenta a causa di una lunga malattia che l’ha letteralmente consumata. L’unica figlia dell’attrice, Virginia, parla di lei nella prefazione al libro postumo dell’artista.

 

 

Anna Marchesini, la sua vita in un libro

 

 

Anna Marchesini era scanzonata, ma acuta, dotata di un’intelligenza sottile, commovente. Virginia, sua figlia, l’ha paragonata ad un poeta, scrivendo alcune righe di commemorazione nel libro che Anna aveva portato a compimento, ‘È arrivato l’arrotino’.

L’esordio è da brividi: Eccoci qua, poeta. Mi ricordo bene di quando lavoravi e ti occupavi anche delle mie fragilità, le mie emotività e le mie ansie. La gente ti applaudiva e tu avevi quel senso di persona fragile e notturna, che rifletteva in una piccola barca di eterno temporale. Ogni poeta ha i suoi tempi bui con cui deve convivere”. Virginia si descrive come una ragazza giovane, ma tanto vulnerabile, che nella madre ha saputo trovare un porto sicuro.

Anna Marchesini aveva la dote della discrezione. Della sua vita privata non lasciava trapelare nulla. Tutelava i suoi affetti, i suoi sentimenti, la figlia tanto amata. Libera interiormente, attraverso la propria arte faceva scuola. Virginia non a caso nella prefazione libro scrive: “Il senso della tua vita era quello di educare i giovani all’autonomia, all’amore per l’arte. Era così anche con me. Facevi di tutto per divertire ed emozionare i fan”.

La figlia della Marchesini parla degli insegnamenti materni fatti di umiltà e rispetto delle cose semplici, delle vittorie e perfino delle sconfitte. Poi le pagine da scrivere diventano per Virginia occasione di un ultimo saluto per mamma Anna, cui dedica queste parole: “Mamma, mi manchi e sarai in tutti i miei pensieri più intimi. Ti cercherò in ogni sguardo di altri essere umani, ti ricordo e penso sempre alle nostre cene a letto e nei nostri abbracci. Ti stringe forte tua figlia”.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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