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Arabia Saudita: donne allo stadio per la prima volta

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Per la prima nella storia dell’ Arabia Saudita è stato concesso alle donne di accedere allo stadio, e l’occasione era la festa del Regno.

 

 

I primi frutti di ‘Vision 2030’

 

 

L’Arabia Saudita è il paese più grande per estensione dell’Asia occidentale, è il secondo Stato più grande del mondo arabo ed è profondamente legato alla frangia wahabita, quella cioè che aderisce alla versione più rigida dell’Islam sunnita. Che i diritti femminili nel paese siano calpestati ogni giorno è ormai risaputo; nemmeno si contano più le forme di protesta e campagne di sensibilizzazione che hanno varcato i confini nazionali, mostrando anche all’estero quali sono le precarie condizioni in cui versano le donne.

Donne che non possono guidare – in merito, hanno fatto scalpore le recenti dichiarazioni dello sceicco a capo dello Consiglio della fatwa nella regione dell’Asir, secondo cui è un bene che le donne non abbiano la patente perché “hanno un quarto di cervello” – o che per studiare e viaggiare hanno bisogno di chiedere il permesso all’uomo a capo della famiglia.

Donne per decenni in gabbia, insomma, anche se negli ultimi mesi, forse, qualcosa sta cambiando. Per la prima volta, infatti, in Arabia Saudita è stato permesso al gentil sesso di entrare in uno stadio: un centinaio di donne sono state, così, fotografate all’interno dello stadio Re Fahd di Riad nel settore che è stato riservato alle famiglie, per assistere alle celebrazioni dell’87esimo anniversario del regno.

L’evento rientra nel programma di riforme di ‘Vision 2030’ ideato dal figlio del Re, Mohammed Bin Salman: lo stesso progetto ha già portato in Arabia Saudita la prima edizione del “Comicon” e prevede lo sviluppo di un’economia diversificata e non basata solamente sul petrolio, oltre che l’ aumento dell’occupazione femminile. Lo stesso piano di riforme dovrebbe portare, fra poco meno di un mese, a discutere di una legge che conceda la patente di guida alle donne con più di 40 anni.

 

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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