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Arabia Saudita tra il primo Comic-con e l’occupazione femminile

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Nel Paese che concede alla donne poco e nulla, dove le campagne di sensibilizzazione e i video di denuncia sulle condizioni delle donne si diffondono a settimane alterne, arriva la prima edizione del Comic-con e il figlio del Re promette cambiamenti anche attraverso una maggiore occupazione femminile.

È il paese dove le donne non possono guidare e ogni loro movimento è controllato dagli uomini eppure per la prima volta nella storia dell’ Arabia Saudita Capitan America, Thor, Hulk e tutti gli altri personaggi del mondo comics hanno avuto la possibilità di girare liberamente nei padiglioni della prima edizione del Comic-con – che si è tenuta lo scorso weekend a Gedda – e tra di loro anche tante donne e ragazze che non hanno risparmiato foto e selfie. Tutto rientra nel quadro di riforma (dal titolo quanto mai visionario, ‘Vision 2030’) previsto dal figlio del Re, Mohammed Bin Salman.

E quello che sta cercando di fare il paese saudita è proprio di sviluppare il settore dell’intrattenimento, con un’economia maggiormente diversificata e non basata, come ora, quasi esclusivamente sul petrolio. Certo l’arrivo del Comic-con, nonostante qualche rospo ingoiato dall’Autorità generale per l’intrattenimento, ha comunque dovuto rispettare alcune regole vigenti nel regno, come per esempio le file separate per uomini e donne.

 

 

L’occupazione femminile

 

 

Altro punto nel quadro di riforma del principe ereditario Mohammed Bin Salam è l’occupazione femminile. O per meglio dire, permettere all’ Arabia Saudita di andare incontro alle esigenze della popolazione. Nel piano, infatti, è previsto un aumento dell’occupazione femminile che secondo i dati ufficiali, oggi sarebbe pari al 22%. Altra novità introdotta dal principe è stata l’introduzione di una donna per la prima volta alla guida della borsa di Raid. Si tratta dell’economista Sarah Al Suhaimi che nel suo passato porta anche un altro primato; tre anni fa, infatti, era stata la prima donna saudita alla dirigenza della Ncb Capital, la più importante banca di investimenti del paese.

Tuttavia, nonostante il processo di riforme che si sta attuando in Arabia Saudita, quello delle libertà delle donne è un percorso appena iniziato e resta comunque un campo i cui progressi sembrano essere lenti e difficili.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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