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Attentato a Nizza: Twitter e Facebook aiutano nei ritrovamenti

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Nizza e l’orrore del 14 luglio. La Francia e il mondo sono in lutto per l’attentato terroristico che ha procurato 84 morti, molti dei quali sono bambini. Tanti risultano i dispersi, ma i social networks stanno facendo il loro lavoro accelerando i ritrovamenti. In tanti sono alla ricerca dei propri congiunti e su Twitter l’hashtag #RechercheNice ha già sortito i suoi effetti.

 

 

Twitter e Facebook per ricercare i dispersi della strage di Nizza

 

 

Un hashtag destinato a chi stava fuggendo dal terrore: #PorteouverteNice è servito ad aiutare ieri sera chi era in cerca di salvezza dagli spari folli degli integralisti dell’Isis sul lungomare di Nizza. Decine di persone su Twitter hanno offerto la loro disponibilità ad accogliere ed aiutare chi ne aveva bisogno.

Facebook non è stato da meno e subito dopo la strage ha attivato il servizio Safety Ceck che permette agli utenti di segnalare se sono in pericolo. Già all’epoca dell’attentato di Parigi del 13 novembre, in molti vi ricorsero (5 milioni di utenti).

Grazie ad un appello lanciato su Facebook ieri, una donna ha ritrovato suo nipote. Il bimbo di 8 mesi si trovava in una carrozzina blu al momento dell’attacco. La folla delirante e intenta a scappare aveva portato via il passeggino e la ragazza di origini magalsce non riusciva più a ritrovarlo. Stamattina il suo annuncio sul social recava queste notizie con ringraziamenti: “Alcune persone lo avevano trovato e portato a casa loro. Sta bene”.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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