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Ayesha Durrani, l’imprenditrice delle donne che vendono contraccettivi

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E’ giovane e a sostegno dell’emancipazione e dei diritti delle donne. Ayesha Durrani, 25 anni, nella comunità di Dhok Hassu, nei pressi di Rawalpindi, ha selezionato un gruppo di donne e insegnato loro alcuni elementi di base dell’imprenditoria mandandole a contattare porta a porta altre donne sposate e in età fertile che popolano le bidonville. L’intento è di sensibilizzare il genere femminile all’uso della contraccezione per educarlo alla prevenzione di gravidanze indesiderate.

 

Ayesha Durrani e la campagna dei preservativi

 

Ayesha è una giovane leader dell’imprenditoria femminile nel settore della contraccezione. Laureatasi a Lahore (Punjab) in Scienze Politiche, si è iscritta poi alla London School of Economics per conseguire il Master in Studi sullo Sviluppo. Oggi dirige un gruppo di operatrici impegnate appunto a vendere contraccezione, vitamine e prodotti che possono aiutare a combattere la fatica femminile.

Lo scopo della 25enne manager è di insegnare alle donne delle comunità meno sviluppate, come muoversi da sole nel richiedere in un negozio un anticoncezionale, cosa che in Pakistan è ancora considerata un tabù sociale. Intendendo aumentare la protezione contro gravidanze non pianificate, Ayesha ha iniziato a lavorare sul territorio ed ha notato che solo un quarto della popolazione ricorre preservativi. Si aggira invece intorno all’ 8-9 per cento, il numero della popolazione che non utilizza contraccettivi per motivi religiosi.

Le donne delle aree rurali soprattutto, non si sentono a proprio agio nel parlare di anticoncezionali. Alcune pensano che la contraccezione abbia effetti collaterali e quindi la evitano.

Nonostante il governo del Punjab la aiuti nella sua attività, i soldi non bastano e la ragazza ha presentato una serie di richieste ad organizzazioni americane e britanniche per lo sviluppo e alla Banca Mondiale, per ottenere sostegno. Il dato che la 25enne rivela è certo: “Nelle aree urbane gli uomini preferiscono il profilattico e solo una minoranza chiede alla moglie di prendere la pillola”.

Grazie al suo operato oggi ben 30mila donne sono state avviate alla vendita di contraccettivi. Così le signore sono diventate agenti di cambiamento economici e sociali del loro Paese. Nel Punjab è opportuno discutere di contraccezione e coinvolgere gli studiosi musulmani sul tema, per gestire alla meglio la pianificazione famigliare: le madri e mogli sono infatti donne che per prendersi cura della famiglia devono godere di buona salute, cosa che la religione islamica deve infatti valutare.

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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