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Bambini e creatività: per stimolarli bastano silenzio e ascolto

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young and cute little girl painting a picture

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Il caso di Matteo e del suo fiore “petaloso” che ha acceso il web la scorsa settimana riporta a galla una domanda che molti genitori si fanno: come liberare la fantasia dei propri figli?  Il piccolo Matteo “non ha fatto altro che il bambino con la maestra che ha voluto valorizzare questo momento” – spiega Carla Carlevaris, psicologa e responsabile della ludoteca dell’ospedale Bambin Gesù di Roma -. “I bambini creano continuamente nomi per le cose. La creatività è una capacità innata di ogni essere umano, un ponte intermedio tra il mondo interno, fatto di emozioni, e il mondo esterno, qualcosa che ci permette di crescere ed elaborare le esperienze e i vissuti e che rende plasmabile il confine tra realtà e fantasia”.

 

Come stimolare la creatività

 

Per stimolare la creatività, quindi, non serve molto: a volte bastano silenzio, tranquillità e il giusto ambiente. Pochi semplici elementi a cui non bisogna mai dimenticare di aggiungere la capacità di ascolto: è importante, infatti, far comprendere ai più piccoli che quello che hanno da dire possa suscitare l’interesse degli altri. “Poiché la creatività” – spiega ancora la dottoressa – “è anche capacità di elaborazione, servono tranquillità e silenzio, l’ambiente giusto perché il piccolo possa utilizzare quello che trova per esprimersi, ma fondamentale è poi l’ascolto, una sorta di ‘accoglienza’ del mondo interno del bambino. Importante, infine, è l’interesse più del giudizio su ciò che ha fatto”. Stimolare la creatività è semplice e si hanno molti canali a disposizione: dai colori all’invenzione di parole e, perché no, la costruzione di storie e narrazioni.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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