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Bambini in vacanza? Le regole d’oro dei pediatri, a partire dalla libertà

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Se si chiamano vacanze forse è perché si dovrebbe “lasciare liberi” i bambini, senza caricarli di impegni e attività extra-scolastiche e permettendo loro di decidere, salvo qualche importante eccezione, come gestire il tempo libero. Non a caso “lasciarli liberi” è il primo dei “comandamenti” che i pediatri del Bambin Gesù di Roma hanno dato ai genitori in ansia su come gestire i piccoli con l’estate alle porte, le ferie da programmare e le vacanze che incombono.

 

Dai viaggi in aereo, alle punture d’insetto: un’estate a portata di genitori sereni

 

Il vademecum degli esperti? Copre qualsiasi necessità che un genitore in vacanza si potrebbe ritrovare ad affrontare ed è riassunto in otto regole d’oro.

1. Tutti in aereo, anche i più piccoli! Chi sta programmando viaggi verso mete lontane dovrebbe sapere che non c’è nessun pericolo a far viaggiare i più piccoli, anche lattanti, in aereo: “l’unica accortezza è far deglutire il bambino, offrendogli latte o acqua, al decollo e all’atterraggio”, spiega ad Adnkronos Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale dell’ospedale capitolino

2. No ai programmi e alle tabelle di marcia. Almeno in vacanza anche i più piccoli si meritano un po’ di relax. Vengono da settimane molto dense, strette tra la fine dell’anno scolastico e la conclusione di corsi e attività ricreative: meglio lasciar loro la possibilità di dormire, perder tempo, organizzare in autonomia i loro giochi, qualche volta anche annoiarsi. Settembre li rimetterà in riga.

3. Parola d’ordine: sport (e idratazione!). Le belle giornate incitano i bambini a fare sport e attività fisica all’aria aperta. Incoraggiateli, ma state attenti all’idratazione: “i bambini ci comunicano molto più facilmente il senso di fame che non quello della sete – spiega Attilio Turchetta, responsabile di Medicina dello sport del Bambino Gesù- quindi bisogna essere preparati a offrirgli da bere durante l’allenamento, tenendo presente che un bambino di 10-12 anni dovrebbe bere un bicchiere d’acqua ogni mezz’ora”.

4. Attenti agli occhi: bastano cappellino e visiera. Se non soffrono di patologie serie agli occhi, i bambini possono essere lasciati tranquillamente a giocare all’aria aperta. Se dovessero comunque manifestare fastidi alla luce troppo intensa, proteggeteli con cappellino e visiera. Un po’ d’acqua dolce, invece, è il rimedio più adatto alle irritazioni causate da sabbia o acqua salata.

5. Sì alla protezione solare, no ai repellenti. Usare una protezione alta, soprattutto nei primi giorni di mare, ed evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde bastano a scongiurare eritemi e insolazioni. Anche se a preoccuparvi sono, invece, le punture di insetto, date retta agli esperti: i repellenti, combinati alla luce del sole possono scatenare irritazioni. Se il vostro bambino dovesse essere punto, basterà applicare un po’ di pomata a base di cortisone e fare attenzione che le sue unghie siano corte e pulite per scongiurare infezioni anche nel caso in cui si sia grattato.

6. Vacanze a prova di allergia. Se il vostro bambino è allergico, dovreste sempre tenere a portata di mano le medicine specifiche. Scegliete, poi, per le vostre vacanze posti come l’alta montagna, dove non circolano pollini o il mare. Se le allergie sono di tipo alimentare, non abbassate la guardia sulla dieta del piccolo e informatevi sempre sugli ingredienti, anche secondari delle portate, specie nei pranzi e nelle cene a buffet.

7. Mangiar sano (anche in vacanza!). Vacanza non significa perdere le proprie buone abitudini alimentari, né i propri ritmi normali. Evitate che, alzandosi troppo tardi, i vostri bambini saltino la colazione. Assicuratevi che facciano “uno spuntino di frutta a metà mattina e a metà pomeriggio e un pranzo e una cena variati e ricchi di verdure”- parola di Giuseppe Morino, responsabile di Educazione Alimentare del Bambino Gesù.

8. Con qualche eccezione: viva il gelato! Usatelo, però, come alternativa alla merenda o come fine pasto, meglio se di sera. Se i vostri bambini sono in sovrappeso scegliete gusti alla frutta.

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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