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Bambini troppo dotati: cosa c’è da sapere

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Sono i bambini APC (ad alto potenziale cognitivo), anche definiti “gifted children” (da “gift”, dono), che rappresentano il 5% della popolazione infantile. Sono più dotati dei loro coetanei, ma anche più fragili e insicuri proprio perché “diversi” e, a volte, originali.

Come riconoscerli?

 

Le principali caratteristiche dei gifted sono:

• un quoziente intellettivo superiore alla media;
• un tipo di pensiero divergente, capace di elaborare più informazioni simultaneamente;
enorme curiosità, sviluppo precoce del linguaggio e grande memoria;
rapido apprendimento di lettura e scrittura, spesso da autodidatti, già prima dell’inizio della scuola;
ricerca continua di nuovi stimoli, iperattività e facile tendenza alla noia di fronte a giochi o nozioni scolastiche banali o ripetitive.
Alcuni li definiscono geni, altri talenti e il mito vuole che riescano in tutto senza fatica, che a scuola eccellano senza studiare e senza avere bisogno di aiuto, quasi fossero delle menti adulte intrappolate in corpi infantili; in realtà, si tratta di bambini dotati, si, di uno sviluppo cognitivo precoce, ma con bisogni emotivi identici a quelli dei loro coetanei e come questi ultimi vanno incoraggiati e seguiti senza mai dare per scontato un certo risultato o ritenerli in grado di fare da sé.
La plusdotazione è un’arma a doppio taglio perché, accanto alle possibilità, comporta anche dei rischi, primo fra tutti quello che gli adulti non comprendano adeguatamente che anche il gifted ha bisogno delle loro attenzioni, di giocare, di essere coccolato, rassicurato e accompagnato nel suo sviluppo, libero dalla pressione della migliore performance e del massimo rendimento possibile.
Molti di loro ricevono una diagnosi errata di ADHD per i comportamenti peculiari, per le modalità originali di pensiero, per la difficoltà di concentrazione e per la continua ricerca di stimoli che li portano sovente a disturbare in classe. Inoltre, sentendosi diversi, è più probabile che avvertano un forte disagio fra i pari e che abbiano difficoltà ad integrarsi, o che, all’inverso, cerchino di camuffare le loro competenze iperadattandosi al resto della classe.
Come intervenire?
La famiglia e il sistema scolastico hanno un ruolo centrale nel favorire una crescita ottimale e serena a questi bambini.
I genitori devono essere adeguatamente informati e preparati ad affrontare le innumerevoli sfide che un gifted pone, senza rinunciare ad educarli e consapevoli di doverne valorizzare le risorse innate, permettendogli al contempo di fare esperienze da bambino. La plusdotazione di un figlio fa attraversare momenti di grande orgoglio e di stupore accanto ad altri di solitudine, di preoccupazione e di scoramento, per questo è importante che anche i genitori possano avvalersi dell’aiuto di specialisti.
A scuola, è importante sostenere gli APC mediante modalità di apprendimento che valorizzino le loro necessità, con programmi speciali che li stimolino verso l’alto, offrendogli il sostegno di esperti, proprio come i bambini con difficoltà scolastiche.

Valentina Nappo Psicologa e psicoterapeuta individuale e di coppia a Napoli. Ama il suo lavoro, lo sport ed i viaggi e il suo sogno è scrivere un libro sull'amore e sui rapporti di coppia.

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