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Bebe Vio versione cartoon: comparirà in Spike Team

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La serie animata prodotta dalla Rai Spike Team è arrivata alla sua terza e ultima stagione, e per chiudere in bellezza gli autori hanno deciso di introdurre il personaggio della campionessa di fioretto.

Bebe Vio versione cartoon. Ormai è cosa certa che nella terza e ultima stagione di Spike Team, la serie animata incentrata sullo sport e i valori da esso trasmessi prodotta dalla Rai su un’idea di Andrea Lucchetta (ex pallavolista italiano della cosiddetta generazione dei fenomeni e voce storia nelle telecronache della nazionale) troveremo l’incursione di un nuovo personaggio che avrà il volto di Beatrice Vio, la campionessa paralimpica e mondiale di fioretto.

 

Dopo il cartoon arriva anche la copertina di Rolling Stone

 

Il personaggio di Bebe è stato presentato da Luca Milano, vicedirettore di Rai Fiction, al Cartoons on the bay – il Festival dell’animazione cross-mediale e delle tv dei ragazzi che si è concluso lo scorso 8 aprile a Torino: “In questa serie c’è da sempre un’attenzione particolare anche allo sport paralimpico e stavolta si materializza attraverso la versione animata di Bebe Vio, che ci ha dato l’autorizzazione a farlo, e che poi aiuterà anche in sede di promozione a parlare del tema dell’integrazione degli atleti paralimpici all’interno dei vari sport”. La serie non è nuova a questo tipo di iniziative, già nelle passate edizione aveva “ospitato” il personaggio di Giusy Versace, anche lei atleta paralimpica dell’atletica leggera. “La storia – ha infine aggiunto Milano – stavolta sarà un po’ anche fantafiction, perché quando l’hanno ideata si pensava ci sarebbero state le Olimpiadi a Roma. Nel corso delle puntate ci sono in effetti i Giochi Olimpici in giro per varie città italiane”.

Intanto, Beatrice Vio porta a casa un’altra conquista perché per il mese di aprile è stata scelta come volto per la copertina della rivista Rolling Stone (in edicola dall’11 aprile) in cui indossa un abito Dior creato appositamente per lei. Qui Bebe porta ancora una volta avanti la sua lotta alla cultura delle vaccinazioni e racconta i progetti futuri, dalle Paralimpiadi di Tokyo 2020 all’ipotesi di adottare bambini.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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