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“Bienvenue en Miles Gris”, atmosfere gotiche nel libro di Stefania Serrapica

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Arrivato a fine settembre in libreria, il romanzo “Bienvenue en Miles Gris”, di Stefania Serrapica (Edizioni Eiffel), è già un successo. La giovane autrice, originaria di Pompei, racconta nel suo libro le avventure di Mina una citazione al “Dracula” di Bram Stoker -, adolescente inerme e artista, che porta con sé il grande dolore della malattia di sua madre. L’incontro con tre personaggi molto particolari, due adulti e una bambina, cambierà la sua vita, trasportandola in una ‘dimensione’ completamente differente. Da ragazza spaventata, Mina dovrà cercare in sé il coraggio per affrontare un luogo senza tempo come Miles Gris, dove il romanzo è ambientato, in cui a dominare è l’oscurità.

 

 

Noir-Fantasy, la scrittura al femminile si cimenta col gothic

 

 

Stefania Serrapica sceglie il noir-fantasy e si cimenta in un romanzo di formazione in cui la centralità di un personaggio femminile e la sua crescita, rompono gli schemi di un genere troppo spesso declinato al maschile.

Con la forte caratterizzazione dei personaggi e le atmosfere gothic, “Bienvenue en Miles Gris” risulta un romanzo adatto a tutti, appassionati del genere e non, dai 16 ai 99 anni, proprio come un gioco di ruolo di cui non si può far a meno dopo averlo provato per la prima volta.

Mina, la protagonista del libro ha una dote: riesce a vedere la morte. La studentessa sola, senza famiglia, né amici che cerca di mantenersi vendendo per strada ritratti a buon mercato e provando a difendersi dalle sue visioni dando loro forma attraverso la pittura, tra mille peripezie scorge una luce in fondo al tunnel.

Tutto sembra andare storto nella sua vita: la madre in manicomio, gli incubi dai quali non riesce a liberarsi, la sua povertà estrema, finché un giorno un incontro inaspettato rovescia completamente le sorti della sua esistenza, catapultandola in una dimensione sospesa in mezzo al tempo. Scopre un anti-mondo, diventa una prescelta perchè dotata di capacità fuori dal comune. Non mancano l’avventura, la tensione e la suspense, con un monito significativo: mai dimenticare che la cosa più importante è incontrare e lasciarsi incontrare.

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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