Bimbi in sovrappeso: il metodo per educarli a una corretta alimentazione

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Bimbi italiani sempre più tondi. Secondo un rapporto statistico del 2014, circa il il 20,9% di essi è sovrappeso e il 9,8% è addirittura obeso. Il dato coinvolge perfino i più piccini in età da nido. Come fare dunque per educarli ad un’alimentazione sana ed equlibrata?

Bimbi in sovrappeso: come educarli a tavola

L’educazione alimentare inizia in famiglia ed ecco che mamma e papà sono coinvolti direttamente nella crescita salutare dei figlia. Anzitutto occorre verificare con precisione se il loro rapporto peso-statura è adeguato al sesso e all’età. Consigliata è anche la misurazione della circonferenza del punto vita: se è superiore a metà della statura, occorre recarsi dal pediatra.

Portare in tavola cibi sani è il migliore esempio che si possa dare ai figli. Non va mai saltata la colazione insieme a loro ed il menu settimanale deve essere equilibrato nell’apporto di carboidrati, proteine e grassi, ricco di frutta e verdura e privo di bevande zuccherate e cibo spazzatura. Al bimbo vanno insegnate le giuste associazioni degli alimenti, da imparare cucinando ad esempio nuovi piatti insieme alla mamma.

Bandito dalla conversazione familiare l’argomento peso, che al contrario incoraggia il piccolo a comportamenti ossessivi e compulsivi, inducendolo a mangiare male. L’educazione al buon cibo può essere incoraggiata col gioco. Gli si può far capire ad esempio, che mangiare pane e marmellata lo aiutano ad essere più agile nella corsa. Provare per credere!

Quanto all’attività fisica, dai 3 anni di vita in poi, i figli devono praticare almeno mezz’ora di movimento libero: consigliate passeggiate, corsa in triciclo o in bici, giochi a palla al parco, salti a go go. I pediatri concordano però su una cosa: i bimbi non vanno messi necessariamente a dieta. Dal momento che, a differenza degli adulti, continueranno a crescere in altezza, basta riorganizzare un’alimentazione familiare corretta per indurli a consumare buon cibo.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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