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Bimbi prematuri: cosa accade nella mamma

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Non tutti i parti risultano uguali e tranquilli. Può capitare infatti che alcuni neonati nascano prematuri, condizionando così la vita di mamma e papà, preoccupati per le condizioni di salute del nascituro. Come affrontare, dunque, da genitore, la crescita di un bimbo prematuro?

 

Bimbi prematuri e routine materna

 

La routine di una mamma di un bimbo prematuro è alquanto impegnativa. Subito dopo il parto, la donna è sottoposta ad uno stress fisico-psichico notevole. Si è naturalmente più stanche e debilitate durante il post partum di un figlio nato anzi tempo.

La quotidianità è piena di alti e bassi, fatta di ansie, paure. Quando il bimbo arriva poi finalmente a casa, all’inizio non si arriva a credere che non sia più monitorato o controllato. Il fatto di doversi prendere cura tra le mura domestiche del neonato, dipendente ora solo dalla mamma che, inevitabilmente, cade in apprensione, esaspera. Le paranoie sono il vero scoglio da superare!

Nel cambiare un pannolino o allattare il piccolo, emergono talvolta dei flashback che inficiano la serenità materna; ricordando le difficoltà del piccolo, soprattutto nei primi giorni a casa, ci si alza almeno venti volte a notte per controllare se respira oppure no.

I continui esami clinici cui sono sottoposti i prematuri anche nel post rientro a casa, da aggiungere alle classiche visite di tutti i bambini, diventano un patema d’animo per la mamma, che spesso si sente colpevole dello stato del figlio, cosa che genera in lei rabbia e stato depressivo.

Tristezza, cefalee, insonnia, inappetenza, crisi di pianto, mancanza di concentrazione, diventano conseguenze negative della vita stressata di una mamma. Gli psicologi consigliano pertanto di restare uniti col partner, parlando con lui del proprio stato d’animo. L’importante è evitare di sentirsi in colpa, lasciandosi aiutare da chi intende dare supporto, medici compresi.

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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