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Donne all’estero: Francesca Camerlengo e la sua scelta vincente

Francesca_CamerlengoDUBLINO- Chi l’ha detto che solo una donna su un milione ce la fa? Francesca Camerlengo, nata a Benevento, una laurea in Economia e Commercio, il giorno dopo la discussione della tesi ha realizzato che non avrebbe fatto la commercialista. Una scelta incoerente? Forse a prima vista, ma oggi chi la vede non può che riconoscere “opzione vincente”.

Francesca vive in Irlanda ed è Responsabile Comunicazione e Social Media Manager della FIBI – Federation of Italian Business in Ireland – (struttura con sede a Dublino che promuove gli scambi commerciali tra Italia e Irlanda) e della Strive Export Marketing (struttura con sede in Italia che promuove e valorizza il Made in Italy in vari Paesi del mondo).

LadyO ha avuto il piacere di intervistarla.

Come hai capito che fare la commercialista non era per te?

Francesca:“I numeri sono sterili, non trasmettono emozioni, quindi mi sono dedicata alla Comunicazione aziendale e interpersonale prima, e ai social network poi. Ogni attività economica, anche la più valida, per avere successo deve essere ben comunicata ai propri interlocutori, siano essi aziende o persone. Purtroppo però in Italia parole come promozione o valorizzazione, sono recepite come perdite di tempo, come attività inutili e costose e non investimenti. Stesso discorso vale per la gestione dei social network aziendali, per molte aziende italiane è solo un passatempo, ignorando l’importanza di questi strumenti per aumentare la visibilità del proprio brand e sottovalutando la necessità di un consulente che si occupi esclusivamente di queste attività per conto dell’azienda. Anche per questo ho capito subito che il mio futuro era all’estero.”

2) Cosa significa per una donna lavorare all’estero?

Francesca: “Per una donna il beneficio più importante è quello di potersi mettere in gioco senza pregiudizi o riserve di nessun tipo, in quanto fuori dall’Italia ha le stesse opportunità di un uomo, perché viene considerata da un punto di vista professionale e non personale come invece accade purtroppo qui da noi. La maternità, per esempio, non viene vista come un deterrente. E te ne accorgi subito, già dal primo colloquio di lavoro: è una questione culturale e di approccio differente alla professionalità. Chiaramente vi è anche il rovescio della medaglia: la lontananza dalla famiglia, dagli amici più cari, perdersi le piccole cose quotidiane dei propri cari. Inoltre, lasciare la propria città e il proprio Paese d’origine non è mai una scelta facile”


3) Quali sono gli apporti delle donne nell’agroalimentare?

Francesca:“Uno dei settori principali in cui lavoro è proprio l’agroalimentare ed interfacciandomi, ogni giorno, con le aziende ho compreso ben presto che il binomio donne/agroalimentare è assolutamente vincente. L’agroalimentare è un mondo affascinante e in continua evoluzione tra tradizione e innovazione proprio come le donne: il particolare senso estetico, la lungimiranza, il saper essere “multitasking”, la determinazione e il coraggio nell’affrontare le sfide”.

camerlengo4) Cosa suggerisci alle donne italiane che vorrebbero fare un lavoro come il tuo?

Francesca: Mi ritengo una persona fortunata, perché sono riuscita a trasformare la mia passione in lavoro e ciò è fondamentale per ritrovare tutti i giorni la stessa motivazione del primo giorno. Il consiglio per le donne che vogliano intraprendere un percorso simile al mio è non solo quello di studiare, primo passo indispensabile per avere una base solida da cui partire, ma soprattutto quello di cercare la propria dimensione lavorativa con tenacia e determinazione non lasciandosi abbattere dalle difficoltà. Oggi il lavoro va inventato e costruito faticosamente con le proprie mani e solo la nostra forza di volontà può portarci lontano”.

5) Qual è la difficoltà principale che incontri nel tuo lavoro? E la principale soddisfazione?

Francesca: “Benché io ami profondamente il mio lavoro, la verità è che non è facile. In pratica, attraverso le attività di comunicazione tradizionali e la gestione quotidiana dei social network, promuovo i brand FIBI e Strive e i relativi progetti di valorizzazione dell’agroalimentare Made in Italy in Irlanda e nel resto del mondo. Il mio compito è quindi quello di comunicare con le aziende italiane spiegando le opportunità derivanti da attività di promozione dei prodotti su mercati esteri attraverso eventi, iniziative, degustazioni, incontri diretti con importatori ecc. L’Italia è ricchissima di eccellenze agroalimentari assolutamente uniche perché legate a territori, tradizioni familiari, processi di lavorazione irripetibili ma, data la congiuntura economica particolarmente sfavorevole di questi ultimi anni e la stagnazione dei consumi interni, il futuro delle aziende agroalimentari italiane è certamente l’estero, dove il Made in Italy viene amato e ricercato. La difficoltà principale è proprio questa: far comprendere alle aziende italiane l’importanza di diffondere la cultura di un prodotto all’estero. La soddisfazione più grande? La chiusura di accordi commerciali delle aziende italiane che, grazie ai nostri eventi, riescono ad avere i primi ordini commerciali e così ad entrare sui mercati esteri”.

Camerlengo_FibiFrancesca Camerlengo è l’esempio di una giovane donna, proveniente dal Sud Italia- connotato da mancanza occupazionale, sebbene ricco di risorse culturali, storiche, agroalimentari e soprattutto umane- che ha deciso di allungare quel “cordone ombelicale” che la lega alla propria terra, senza reciderlo, per arrivare lontano e dal suo punto di arrivo creare un nuovo punto di partenza per l’Italia. Le eccellenze femminili all’estero sono tante, Francesca è una di queste, è una come tutte noi, che con la sua esperienza sprona le donne italiane a non mollare e a non abbandonare i propri sogni in un cassetto, fiaccate dalle difficoltà economiche.

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Informazioni sull'autore

Giornalista - vicedirettore

Curiosa ed eclettica. Appassionata di astrologia e giardinaggio. Crede fermamente nel "girl power". Sogna una vita in viaggio per il mondo alla scoperta dell'ignoto.

Numero di Articoli : 1103

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LadyO - Testata Giornalistica Aut. Trib. di Napoli num. 14 del 14/03/2013  |  www.Ladyo.it © 2013  |  Web Site management by Giuseppe Fiore

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