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Braccia toniche: in forma col workout casalingo

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Tempo d’estate ed esposizione al mare. Le braccia restano una parte del corpo femminile simbolica, segno di accoglienza e bellezza. Curarle non è impossibile, ma doveroso. Per le donne soprattutto, rappresentano un punto debole, perché se non allenate e non curate con creme tonificanti, tendono a rilassarsi e a diventare molli.

 

Braccia perfette: il workout da seguire

 

Sono la parte del corpo che prima cede al tempo che passa. Le braccia cadenti mettono in imbarazzo ragazze e signore di ogni età. Cosa fare quindi per allenarle? Basta munirsi di piccoli pesi e dedicarsi all’allenamento quotidiano!

Piccoli esercizi mirati rimettono in sesto l’avambraccio e i bicipiti. Niente di troppo impegnativo, perché l’obiettivo non è aumentare la massa muscolare, ma tonificare i muscoli che si sono rilassati. A casa ad esempio, più volte a settimana bastano pochi minuti per ottenere risultati sicuri. Nei negozi specializzati gli esperti consigliano di acquistare dei pesetti tra gli articoli sportivi, o di utilizzare delle bottigliette piene di acqua delle dimensioni da 500 ml o 1 litro, per iniziare l’allenamento.

Occorre cominciare a lavorare con dei pesi non eccessivi, per poi passare a qualcosa di più solo dopo qualche sessione. In piedi, con le gambe leggermente divaricate e piegate, basta tenere le braccia lungo il corpo, stringendo i pesetti nelle mani. Flettete l’avambraccio portando i pesi all’altezza delle spalle, con la schiena dritta e l’addome contratto. Eseguite 3 serie da 20 piegamenti per allenare i bicipiti.

Restando sempre in piedi, con le gambe leggermente divaricate e piegate, tenete le braccia aperte verso l’esterno e mantenete i manubri con le mani rivolte all’interno. Tenendo in alto i gomiti portate entrambe le mani verso il petto contraendo l’addome in 2-3 sequenze da 10 ripetizioni. L’ esercizio giova a pettorali, schiena e braccia. In alternativa, con le gambe leggermente divaricate e flesse e il busto leggermente piegato in avanti, tenete le braccia tese e piegate leggermente all’indietro, flettendo l’avambraccio portando il peso all’altezza della spalla. I movimenti devono essere abbastanza lenti e beneficiano braccia e spalle.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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