Home Associazioni #BreakTheRoutine: quando le violenze si trasformano in danza
0

#BreakTheRoutine: quando le violenze si trasformano in danza

0
0


Le violenze domestiche diventano un passo a due nella nuova campagna #BreakTheRoutine dell’organizzazione no profit inglese Victim Support, ovvero il Centro Nazionale per le Violenza domestiche del Regno Unito.

Break the Routine (rompere la routine, ndr) è anche il titolo della coreografia realizzata da J. Walter Thompson Londone Biscuit Filmworks Los Angeles. Sulla voce di Ellie Goulding, i ballerini mettono in scena movimenti eleganti e armoniosi come solo la danza sa regalare ma per raccontare la violenza e il dolore di chi tra le mura domestiche vive l’incubo peggiore. I passi dei due ballerini mimano gli abusi, sia fisici che psicologici, di cui le donne sono vittime. Umiliazioni, minacce, insulti e manipolazioni a livello emotivo, senza mai dimenticare le percosse, quelle che lasciano più segni, vengono raccontati anche per spezzare il muro di omertà: le vittime, infatti, spesso non sono consapevoli di ciò che accade loro, e finiscono a volte per aspettare in silenzio o, addirittura, per giustificare i propri aguzzini.

 

 

Aprire gli occhi prima che sia troppo tardi

 

 

Il video vuole essere, oltre che una forma di denuncia, soprattutto un monito per incoraggiare le donne vittime di abusi a spezzare questa consuetudine e a chiedere aiuto. Soprattutto in un Paese come la Gran Bretagna dove, stando ai dati, una donna prima di denunciare e cercare aiuto aspetterebbe in media due anni. Il video intende quindi trasmettere una maggiore consapevolezza a tutte le donne sulle diverse sfaccettature che gli abusi possono assumere per questo il video si conclude con l’aggressore fermato da una barriera invisibile e che vuole appunto essere un modo per incoraggiare le donne a denunciare prima che sia troppo tardi.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *