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Cambio di stagione alle porte: qualche consiglio su come proteggere i propri capi

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E anche per quest’anno è arrivato inesorabile. Il momento meno atteso, quello che a molti mette tristezza, quello che molti rimandano di continuo per restare ancorati alle gioie dell’estate. Stiamo parlando del cambio di stagione quando, in quel periodo di clima folle tra le ultime ondate di caldo e le prime di freddo, è il momento di mettere da parte top, sandali e costumi per fare spazio nell’armadio a maglioni, felpe e cappotti. Ma come fare per proteggere i propri capi da quelle poco graziose creature che attaccano i tessuti? Come si possono evitare spiacevoli sorprese lasciate dalle tarme? Qualche consiglio può essere utile, soprattutto perché pare le tarme siano grandi esperte di tessuti pregiati, sempre alla ricerca di materiali pregiati, colpa della cheratina proteina di origine animale presente in questi tessuti e indispensabile per il loro sviluppo.

 

 

Cinque consigli per evitare spiacevoli sorprese

 

 

Quindi cosa fare? Regola numero uno: mantenere pulito l’ambiente all’interno di armadi e cassetti ed arieggiare frequentemente. Consiglio numero due; è bene lavare accuratamente i vestiti prima di riporli, possibilmente con lavaggio a secco. Lavare anche cuscini, biancheria, tende e asciugamani che sono conservati negli armadi: le larve di tarme si nutrono anche di questi tessuti, non soltanto di abiti. I sacchetti sottovuoto sono un’ottima soluzione, con la chiusura termica infatti permettono di riparare al meglio gli indumenti. Per eliminare il problema delle tarme si può ricorrere alle trappole adesive, strumenti facilmente reperibili in commercio (in caso di una vera e propria infestazione è il caso di correre però alle maniere forti). Una volta eliminato il problema è bene utilizzare repellenti, come ad esempio la canfora, certo non impediscono alle larve di danneggiare gli indumenti, ma aiutano a prevenire.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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