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Una campagna globale per il diritto alla contraccezione

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Sempre più donne nel mondo non possono accedere ai moderni metodi contraccettivi. Per sensibilizzare al tema sulla scelte delle donne parte la campagna mondiale “Power Her Choises”.

 

 

Mamme bambine e non solo; la contraccezione è un diritto

 

 

Oltre 214 milioni di donne nel mondo non riescono ad accedere ai moderni metodi contraccettivi. Lo scorso anno circa 770.000 ragazze sono diventate madri, in molti casi parliamo di vere e proprie bambine di appena 10 anni, che con la gravidanza mettono a repentaglio la loro salute oltre che il proprio futuro, solo per fare un esempio nell’Africa subsahariana il 25% delle giovani che rimane incinta è costretta a lasciare la scuola. Gravidanze indesiderate che fanno anche aumentare il numero degli aborti illegali, come ha recentemente reso noto l’OMS. Tutto questo perché la contraccezione viene negata.

Per fronteggiare tutto questo il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) in collaborazione con il Governo inglese e la Fondazione Bill & Melinda Gates, ha organizzato a Londra un Summit sulla pianificazione familiare che persegue l’obiettivo di permettere a 120 milioni di donne in più nel mondo di accedere ai moderni sistemi di contraccezione entro il 2020: “Milioni di donne e adolescenti non hanno accesso ai moderni sistemi contraccettivi. Negli ultimi cinque anni, grazie all’iniziativa Family Planning 2020 abbiamo raggiunto altri 30 milioni di donne, ma dobbiamo impegnarci di più, espandere le nostre partnership ed estendere il raggio d’azione perché nessuno sia lasciato indietro” ha spiegato la dottoressa Natalia Kanem, direttore esecutivo ad interim di Unfpa. Nasce in quest’ottica la campagna mondiale “Power Her Choises” (Accendi le sue decisioni, ndr).

Creata da Fabrica, il centro di ricerche per la comunicazione del Benetton Group, l’immagine simbolo della campagna ritrae una lampadina a forma di utero. “Power Her Choises” comprende poi anche un’installazione in cui una serie di lampadine di accendono a formare frasi, come “I’m not ready to be pregnant” (“Non sono pronta per essere incinta”, ndr). L’installazione sarà anche documentata con un video e una serie di gif che saranno poi condivise sui social.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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