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Candida Livatino torna in libreria e rivela: “Un ‘ti amo’ scritto a mano è meglio del pc!”

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MILANO - CANDIDA LIVATINO, LA GRAFOLOGA, CONSULENTE GRAFODIAGNOSTICO, PERITO GRAFOLOGO PIU' IMPORTANTE D'ITALIA, POSATA NELLA SUA CASA IN ESCLUSIVA
PH CLAUDIO MANGIAROTTI

MILANO - CANDIDA LIVATINO, LA GRAFOLOGA, CONSULENTE GRAFODIAGNOSTICO, PERITO GRAFOLOGO PIU' IMPORTANTE D'ITALIA, POSATA NELLA SUA CASA IN ESCLUSIVA PH CLAUDIO MANGIAROTTI

Tempo fa ve l’avevamo presentata in occasione della presentazione del suo secondo testo dedicato al mondo della grafologia (leggi qui l’articolo). Ma Candida Livatino, grafologa nota al grande pubblico anche e soprattutto per i suoi interventi in radio e tv (Studio Aperto, Quarto Grado, TGCOM e Radio 101 solo per citarne alcuni) tornerà tra poco in libreria con un nuovo libro dedicato all’amore.

Oggi, in occasione della festa di S.Valentino, ci ha svelato quali aspetti interessanti possono celarsi dietro alla scrittura di una persona, soprattutto riguardo ai sentimenti e sul lavoro…

I tuoi primi due testi hanno avuto un grandissimo successo tra il pubblico: quali novità editoriali ci attendono ora?

Quando è uscito il mio primo libro, I segreti della scrittura, mai avrei pensato di farne altri. Mancano invece solo poche settimane all’uscita del terzo, che è dedicato in particolare al mondo dei sentimenti e dell’amore. Il titolo, che ancora non posso rivelare ma che trovo particolarmente azzeccato e accattivante, richiama immediatamente il contenuto.

Credo che possa piacere in modo particolare alle donne, perché fornisce loro alcuni strumenti per capire gli uomini attraverso la scrittura, ma interesserà anche ai maschietti, almeno a quelli più sensibili ai temi dell’amore e del rapporto di coppia.

COVER LE SFUMATURE DELLA SCRITTURA

Quanto condiziona la tua vita l’analisi della scrittura?

Per come la interpreto io la professione che ho scelto è veramente totalizzante, non conosce orari o momenti di disimpegno assoluto.

Dopo una giornata dedicata ad una perizia o a un articolo mi può capitare di sbirciare la grafia del cameriere se sono fuori a cena, oppure, davanti alla TV, di osservare con attenzione la scrittura di un personaggio al centro di fatti di cronaca nera. Poi capita che la debba analizzare veramente per qualche programma televisivo. Anche quando sono in ambiti conviviali non manca mai l’amica dell’amica che mi sottopone un suo scritto. Un po’ per cortesia, un po’ per curiosità, mi ritrovo così a fare un mini profilo, comunque molto limitato rispetto ad un vero e proprio profilo di personalità. Solo a letto, una volta spenta la luce, smetto veramente.

 

Oggi è S.Valentino: sapresti descriverci alcune caratteristiche peculiari delle tipologie di persona (uomo e/o donna) con cui ci si potrebbe trovare ad avere a che fare?

Molte delle mie presentazioni si concludono con questo invito: “Scrivete un TI AMO a mano. Non c’è paragone per chi lo riceve rispetto ad un freddo sms o ad una e mail”. A maggior ragione nella festa degli innamorati.

La varietà di grafie, che riflette la personalità di chi scrive, è infinita: basta pensare che ogni scrittura, come un’impronta digitale, è unica ed irripetibile. Rimanderei pertanto le lettrici al mio secondo libro Le sfumature della scrittura: c’è una sezione sui comportamenti (l’ansioso, il bugiardo, il leale e altri) e ce n’è una dedicata all’affinità di coppia (l’infedele, il dominante, la persona con forte carica sessuale o poco portata al sesso e altri).

 

Come sei stata conquistata da tuo marito? L’hai capito anche grazie alla sua scrittura?

Quando ci siamo incontrati non mi ero ancora accostata alla grafologia, che ho conosciuto grazie alla pessima scrittura di mio figlio. Mi hanno aiutato l’intuito e la sensibilità (che mi sono utili anche nel mio lavoro) ed ho capito che era l’uomo della mia vita. Chissà come sarebbe andata se fossi stata capace di analizzare la sua grafia! Comunque, ogni tanto, una sbirciatina alla sua scrittura non me la lascio scappare.

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Nella tua vita fai anche consulenza per la selezione del personale: quali caratteristiche grafologiche denotano un buon lavoratore?

Approfitto della domanda per lanciare un appello a coloro che hanno ruoli di responsabilità nella selezione del personale: “ Avvaletevi anche dell’analisi grafologica!”.E’ utile non solo nella fase di selezione, ma anche per quanto attiene alla mobilità interna all’azienda. Ci sono segni grafologici che consentono di capire le potenzialità e le attitudini di un candidato. Per esempio, se si cerca una persona per un ruolo manageriale, il “largo tra parole” è un segno positivo, perché indica intuito, flessibilità di pensiero e capacità critica. Se invece la selezione riguarda una commessa è importante la “chiarezza”, che indica facilità nell’instaurare rapporti fiduciari con i clienti, così la come la rotondità delle lettere, che segnala la capacità a mettere a loro agio le persone. Il vantaggio dell’analisi grafologica è che la scrittura, a differenza della parola, non è manipolabile.

 

Un messaggio per le lettrici di Ladyo che vogliono contattarti:

Nel mio sito www.livatinocandida.it ci sono le indicazioni utili per le lettrici che desiderano un profilo personalizzato.

Per quelle che invece vogliono avvicinarsi alla grafologia, consiglio la lettura dei miei primi due libri che, rispetto ad altri testi più da addetti ai lavori, hanno il pregio di essere semplici e facilmente comprensibili.

Se poi qualcuna vorrà partecipare ad una delle tante presentazioni che faccio in giro per l’Italia troverà le informazioni sulla mia pagina Facebook.

Spero che qualche lettrice, dopo questa intervista, possa trovare lo stimolo per intraprendere un percorso che per me è stato entusiasmante e mi ha cambiato la vita.

Emanuela Zanardini Studia lettere in università e lavora con i bambini. Ama leggere e viaggiare per il mondo, anche se considera come "casa" sua l'Inghilterra, dove sogna di potersi trasferire in futuro.

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