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Carnevale alle porte: vademecum per grandi e piccini

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Carnevale è alle porte e mentre i vostri bambini fremono all’idea di trasformarsi magicamente in guerrieri, principesse, pirati, personaggi dei cartoni animati, anche i pediatri sembrano apprezzare la festa più colorata che ci sia, meglio se vissuta appieno con genitori e parenti. Solo un medico su dieci, infatti, boccia  feste e travestimenti – a causa delle lesioni e degli infortuni da petardi e scherzi con la schiuma o le uova, o perché reputano diseducativa una festa che favorisce gli eccessi. Tutto il resto, l’87% stando a un sondaggio riportato da “Adnkronos”, guarderebbe con favore al Carnevale perché stimola “la fantasia e l’aggregazione, combattendo isolamento e sedentarietà in un periodo dell’anno in cui sono poche le occasioni di movimento”.

L’unica regola d’oro? “Coinvolgere di più i genitori, abbinando le feste mascherate dei piccoli ad aperitivi per i più grandi, o ‘apericene’: così il Carnevale sarà a misura di famiglia”, dicono gli esperti.

Piccoli accorgimenti, poi, permetteranno a grandi e piccini di vivere in tutta tranquillità il Carnevale. Non c’è bisogno di correre, per esempio, alla maschera più costosa. Ci sono tanti modi per non rinunciare al travestimento, sia anche low-cost. A partire dal “riciclo della maschera dell’anno scorso, passando per la scelta di una meno costosa, purché con marchio CE: altrimenti si rischia di incappare in materiali infiammabili, tossici o potenzialmente pericolosi” –dicono gli esperti. Via libera anche al fai da te, ma solo se “le mamme sono molto abili con ago, filo e forbici, altrimenti i costumi fatti in casa si riconoscono facilmente, mentre i bambini hanno bisogno di sentirsi uguali ai coetanei”.

Eroi buoni, uguaglianza di genere, divertimento in famiglia: tutto quello che abbiamo da imparare da Carnevale

Nel Carnevale i medici sono propensi a riconoscere una forte componente pedagogica: “le maschere aiutano i maschietti a identificarsi con l’eroe buono, come Zorro, gli Jedi o i supereroi  e le femminucce a immaginarsi nei panni di personaggi leggendari o autorevoli, come fate e principesse, ma anche eroici e avventurosi, come le eroine di Star Wars. Per questo è bene lasciare liberi i piccoli di scegliere la maschera preferita, dando spazio alla fantasia, senza troppe paure che prendano freddo o si facciano male”. Bollino rosso va, comunque, a maschere e travestimenti che “incitano alla violenza come soldati, ninja, Rambo e altri personaggi aggressivi. Semaforo giallo, invece, per Zorro e moschettieri, che pur se armati restano eroi positivi, mentre via libera a indiani, pirati, cowboy, esploratori, astronauti e supereroi”.  Contro gli stereotipi di genere, inoltre, sarebbero “da evitare i costumi che possano avere una qualsiasi sfumatura sessuale” e preferire “animaletti che piacciono molto ai più piccoli di entrambi i sessi o personaggi delle fiabe o delle saghe più in voga”.

Per i grandi? Se si vuole risparmiare basta abbinare accessori ad hoc (ali, corone, spade, mantelli, bacchette) agli abiti di tutti i giorni e una buona dose di trucco. Il principio fondamentale, però, è che “se si partecipa a una festa mascherata per grandi e piccoli è bene travestirsi e farlo con cura”. Prima di presentarsi vestiti da Zorro o da Fata Madrina, però, indispensabile assicurarsi che anche gli altri grandi abbiano scelto il loro costume ed “evitare di essere il solo genitore mascherato, per non mettere in imbarazzo il bambino davanti ai compagni”.

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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