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“C’era una volta”…la malattia raccontata ai figli

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Uno dei primi pensieri di una madre, cui viene diagnosticata una malattia come il cancro, è quello di proteggere i propri figli da una realtà che appare emotivamente troppo angosciante.

 

I figli vanno protetti, aiutati e, pertanto, i genitori tentano di nascondere loro i momenti di difficoltà familiare e la malattia.

La comunicazione costituisce un fattore importantissimo per l’adattamento dei bambini alla malattia; in particolare, è fondamentale spiegare loro, nei tempi e con modalità che siano in grado di comprendere, ciò che succede all’interno della famiglia.

Senza dubbio la diagnosi di cancro e i trattamenti oncologici cui si deve sottoporre una madre hanno un forte impatto sui figli, indipendentemente dalla loro età. Il grado d’impatto dipende sia da quanto i trattamenti oncologici sono intrusivi rispetto alla vita familiare sia dai bisogni dei figli, i quali devono adattarsi a una nuova routine familiare, ovvero accettare che la loro mamma non può svolgere come consueto attività e mansioni per “colpa” della malattia.

 

Perché la mamma è sempre a letto ? Perché non si sente bene? Perchè non mi accompagna a più scuola?

I bambini hanno il diritto di conoscere ciò che accade in famiglia e, quindi, anche di sapere che la propria mamma è affetta da una malattia seria come il cancro. Essi riescono a intuire che qualcosa non va in famiglia e tollerano meglio la verità, anche se dolorosa, piuttosto che l’ansia derivante dall’incertezza del non sapere.

 

Come parlare di cancro ai bambini?

E’ utile dare loro un’informazione aperta, compatibilmente con la loro età,  ed adeguata al “se vogliono sapere” e al “quanto e cosa” essi vogliano conoscere e ascoltarli in modo da capire cosa li preoccupa, rispondendo alle loro domande con semplicità e correggendo loro eventuali idee sbagliate.

 

Suggerimenti…

E’ importantissimo dire che c’è un problema fin dalla diagnosi della malattia e, soprattutto, prima di iniziare i trattamenti, perché questi possono comportare modificazioni corporee ed, allora, è meglio evitare nel bambino “scoperte traumatiche”.

 

N.B. Per spiegare ai bambini la malattia oncologica e gli effetti collaterali della chemioterapia consiglio la lettura del libro “Mamma Uovo. La malattia spiegata a mio figlio”  di G. De Benedetta, S. Ovidio e A. Pinto, Ed. Marotta&Cafiero. Uno strumento concepito come una favola che, in maniera delicata, aiuta gli adulti a raccontare e spiegare ai bambini la malattia oncologica; le illustrazioni di Sergio Staino danno volto e vita alle cellule del corpo umano rendendole comprensibili e familiari ai bambini di ogni età.Per maggiori info: http://marottaecafiero.it/prodotto/mamma-uovo/

 

Raffaella Manzo Psicologa-psicoterapeuta e docente a contratto presso l'Università del Molise, intreccia vari interessi nella clinica, nella formazione e nella ricerca.Lavora come libera professionista occupandosi, tra l'altro, di crescita personale. Innamorata della professione, nel (poco) tempo libero le piace viaggiare, leggere e tutto ciò che è legato alla creatività.

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