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Il cervello delle donne è più attivo. Una ricerca mostra le differenze con gli uomini

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Il cervello delle donne è più attivo di quello degli uomini, soprattutto se ci si riferisce a corteccia prefrontale e sistema libico, quelli cioè che sono implicati nella pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi e nella presa delle decisioni. Le zone del cervello legate alla visione e alla ordinazione risultano più efficienti negli uomini.

A metterlo in evidenza, una ricerca pubblicata sul Journal of Alzheimer’s Disease delle Amen Clinics di Newport, in California. Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno analizzato oltre 46mila immagini (relative a 128 aree del cervello) di 119 volontari sani e 26mila di persone affette da disturbi psichici come bipolarismo, schizofrenia, trauma cranico, ecc.

Le immagini sono state ottenute con la SPECT, una tecnica della medicina nucleare. I risultati hanno mostrato la presenza di flussi diversi nei cervelli maschili e femminili; nel cervello della donna è stato riscontrato una maggiore affluenza di sangue nelle zone della corteccia prefrontale e, poiché si tratta di un’area che coinvolge gli impulsi e l’attenzione, questo spiegherebbe quella maggiore intuitività delle donne e la loro tendenza all’empatia e all’autocontrollo. Non solo: un maggiore afflusso di sangue è apparso anche nel sistema limbico l’area che tra le altre cose è coinvolta in disturbi quali quelli alimentari, l’ansia, la depressione e l’insonnia. Anche in questo caso la ricerca trova una spiegazione a quella maggiore vulnerabilità mostrata dalle donne proprio verso queste malattie.

 

Uomini e donne due cervelli differenti

 

 

Lo scopo della ricerca era proprio quello di capire le differenze tra il cervello maschile e quello femminile e quindi trovare una spiegazione e soluzione alla manifestazione di alcuni disturbi e il loro diverso sviluppo nei due sessi. Le donne si ammalano di più di malattie come l’Alzheimer, mentre negli uomini sono più frequenti disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività. Le differenze messe in evidenza da questa ricerca sono sicuramente la base per nuove ricerche mediche, mirando alla personalizzazione delle cure e allo sviluppo di una medicina di precisione.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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