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‘Che vuoi che sia’: al cinema vita di coppia e paradossi della precarietà

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Edoardo Leo torna al cinema con una commedia divertente, a tratti riflessivi. Che vuoi che sia è l’ultimo lavoro dell’attore, regista e sceneggiatore, in uscita  mercoledì 9 novembre. Ad affiancare Edoardo nella pellicola prodotta da Fulvio e Federica Lucisano, compare una bravissima ed ironica Anna Foglietta, protagonista di un equivoco di coppia, capace di far intascare una grande somma di denaro a due precari del lavoro.

 

‘Che vuoi che sia’, attualità giovanile tra risate e paradossi

 

Il vero dilemma dei trentenni di oggi è il lavoro e la realizzazione personale. Edoardo Leo affronta questa tematica in modo provocatorio, costruendo intorno ad essa la storia di Anna e Claudio. I due trentenni non a caso, sono rispettivamente un’insegnante precaria e un informatico alle prese con un lavoro da reinventarsi ogni giorno.

La voglia di mettere su famiglia passa sempre in secondo piano nella vita dei due giovani, che pur amandosi molto, non possono ancora pensare ad un figlio e realizzarsi come coppia, a causa della precarietà. Claudio crea una app e prova a svoltare con idee stravaganti, finchè una sera, ubriaco, registra un video con Anna promettendo un hard movie di coppia, in caso del raggiungimento di una cifra economica prefissata.

Il sesso della coppia spopola sul web, tanto che i due ottengono donazioni, sponsorizzazioni ed inviti in discoteca, diventano famosi! Anna e Claudio sono aggrediti dalla popolarità e iniziano a fare i conti con la propria morale. Ma i soldi e la possibilità di realizzare una famiglia avranno la meglio?

Nel suo quarto film da regista, Leo non si smentisce e racconta di un’Italia che vede i giovani in stallo emotivo e professionale, perchè vittime di un “sistema” inceppato. Il mondo delle celebrities e del “soldo facile” frutto di una mentalità “popolare e qualunquista”, è l’unica scorciatoia per aggirare gli ostacoli attuali. Edoardo fornisce uno spaccato più che reale dei giovani di oggi.

Il regista mostra all’Italia intera che soffre di un continuo calo di nascite e della crisi dell’istituzione della famiglia, il dramma della precarietà dei classici “bamboccioni” per costrizione. Nel cast ricco di personaggi importanti come Rocco Papaleo, Marina Massironi, Massimo Wertmuller, senza peli sulla lingua, si affrontano problemi cult del nostro presente.

Il film conserva una sua morale profonda, come è costume delle sceneggiature di Leo, vero artista nel raccontare realtà e spaccati che risultano ben diversi dalla semplice finzione scenica.

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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