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Cibo: la porzione giusta? La dicono le mani

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State sempre attente a evitare cibi ipercalorici e poco salutari eppure non riuscite a perdere quei chili in più che vi tormentano? Il problema, forse, potrebbe essere nella quantità, più che nella qualità, di quello che mettete nel piatto. Secondo la British Dietetic Association, infatti, solo poche persone sanno qual è la quantità ideale da consumare per i diversi tipi di alimenti. E a complicare le cose arrivano cattive pratiche sempre più imperanti nell’industria alimentare: vi siete mai chiesti, per esempio, perché negli ultimi 20 anni le porzioni di piatti pronti come le lasagne siano aumentate di almeno il 50%? O perché, rispetto al 1993, un biscotto medio sia diventato più grande del 17% (i dati sono della British Heart Foundation, ndr)?

Per capire, allora, qual è la porzione ideale da mettere nel piatto il dietista Sian Porter ha stilato sul “Daily Mail” una guida speciale. La particolarità? Sta nell’unità di misura scelta per stabilire quantità e porzioni esatte: le mani. “Il vantaggio di usare le mani per capire quanto cibo mangiare –avrebbe spiegato, infatti, l’esperto- è che si tratta di un metodo proporzionale. Se sei una persona grossa avrai bisogno di una porzione più grande di cibo, considerando che anche le mani saranno proporzionate alla taglia”.

 

Carne, pesce, verdure: misurateli con le mani! Le indicazioni del dietista

 

Queste, quindi, le indicazioni di Porter per i principali alimenti.

Carne. Un piatto di qualsiasi tipo di carne non dovrebbe essere più grande del palmo della mano, dita escluse. Assumendo tali quantità a ogni pasto si  ripartirà la giusta dose di proteine per tutta la giornata. Attenzione, però, a non assumere più di 500grammi di carne rossa a settimana –facilmente sostituibile con pesce, fagioli o legumi.

Pesce. L’intera mano aperta, incluse le dita, se si tratta di pesce bianco, povero in grassi e calorie e ottima fonte di selenio. Per il pesce azzurro (salmone, sardine, sgombro, etc.), invece, la porzione ideale si riduce al palmo della mano: assunta una volta a settimana è in grado di apportare la giusta quantità di omega 3 e acidi grassi.

Frutti piccoli. Per lamponi, more e simili la porzione ideale è quella che riempie entrambi le mani chiuse a coppa (circa a 80g).  Mangiare più della porzione consigliata non può fare male –ribadisce l’esperto- ma non andrebbe dimenticato l’alto apporto calorico di frutti, come l’uva, che contengono molti zuccheri.

Verdura. Un pugno di verdura corrisponde in genere a una delle 5 porzioni di verdura e frutta consigliate al giorno. La variazione è importante, perciò perché non consumare insieme verdure diverse? Ci si accorgerà facilmente che le 5 porzioni ideali riempiono a malapena un piatto.

Pasta. Basta un pugno crudo: assorbendo l’acqua di cottura, infatti, la pasta raddoppia il suo peso. Idem per il riso.

Frutta secca. È un ottimo snack, ricca di fibre e grassi insaturi buoni per il cuore. Attenzione, però, alle calorie: la quantità ideale è quella che sta nel palmo di una mano.

Patate. Ne bastano un pugno chiuso per soddisfare il normale fabbisogno di carboidrati. Una patata media, infatti, contiene all’incirca 175 calorie che si avvicinano alle 200-250 consigliate per l’adulto medio.

Olio e burro. Come per qualsiasi altro grasso, meglio non consumarne più di una punta delle dita (un cucchiaino di caffè). E non più di due/tre porzioni al giorno.

Cioccolato. Basta un pezzo di cioccolato grande come l’indice a fornire circa 100 calorie- e rallegrare l’umore.

Formaggio. La porzione ideale ha la lunghezza e la profondità di due dita della mano (circa 30gr), contiene 125 calorie e fornisce un terzo del fabbisogno giornaliero di calcio.

Torta. Se volete concedervi un peccato di gola con una fetta di torta, badate che non sia più grande di due dita. Con in media 200 calorie, è ottimo come spuntino o snack.

 

 

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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