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Cinque consigli per combattere la fame nervosa

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A tutti capitano quei momenti della giornata in cui viene voglia di sgranocchiare qualcosa al di fuori dei pasti e (a volte) anche dopo aver fatto lo spuntino. Sono soprattutto le donne quelle ad essere maggiormente colpite da attacchi di fame improvvisa e nervosa. 

Secondo uno studio condotto da Lighter Life, ben il 60% delle donne mangia di nascosto cibi ipercalorici. Certo una buona parte della colpa ce l’hanno gli ormoni, per esempio uno studio dell’Università del Michigan ha evidenziato che nella secondo metà del ciclo le donne sono cinque volte più a rischio per quanto riguarda gli improvvisi attacchi di fame rispetto, invece, al resto del mese. Ma c’è un modo per combattere almeno in qualche modo la fame nervosa? Secondo il neuroscienziato Stephan Guyenet e nel suo libro “Il cervello affamato” (Newton Compton Editori) dà qualche consigli su come fare.

 

 

Dalle attività scarica stress al combattere il cibo con il cibo: ecco come fare

 

 

Il titolo non è scelto a caso, ovviamente, perché nel caso degli attacchi di fame nervosi tutto parte dal cervello. In pratica, le nostre scelte in fatto di alimentazione sono sviati dall’istinto; anche se non siamo realmente affamati il nostro cervello cerca per istinto, appunto, quello che ci fa stare bene, non a caso la ricerca continua di dolci, gelati ma anche pizze, insomma il cosiddetto junkfood aumenta nei periodi di stress. Ma, sostiene Guynet tra una teoria e l’altra, è possibile combattere questa fame nervosa.

Numero 1: è importante tenersi a debita distanza dai cibi a cui non si riesce a resistere ed evitare qualsiasi stimolo sensoriale. Questo perché vista, olfatto e gusto sanno “riconoscere”i cibi e innescare in noi la voglia di mangiare.

Numero 2: mettere delle barriere, ovvero più un cibo è a portata di mano più ci verrà voglia di mangiarlo, quindi a casa, in ufficio o perché no anche a scuola o università sarebbe bene tenere il cibo il più lontano possibile dalla nostra portata (per esempio nascondendo i cioccolatini nella credenza invece di tenerli in bella vista sul tavolo).

Numero 3: combattere il cibo con il cibo, ovvero affrontare la fame nervosa con la pancia piena e quindi consumando nei pranzi principali cibi ad alto indice di sazietà come legumi, verdure, frutta fresca, patate (ma non fritte!) avocado, yogurt e uova senza però esagerare con i condimenti.

Un altro utile consiglio è quello di sostituire il cibo da stress con altre attività. Qui c’è molto dei gusti personali, basta scegliere cosa ci porta molta gratificazione proprio come il cibo preferito: fare sport? Chiamare un’amica? Dipingere? Insomma qualcosa che ci aiuti anche a scaricare lo stress.

L’ultimo consiglio è strettamente legato al quarto: non c’è modo migliore di contrastare la fame nervosa se non attenuando lo stress; le varie attività, proprio come il cibo, sono uno sfogo, ma cosa causa la stress e come si può risolvere la situazione? Per risolvere la situazione, occorre darsi un piano.

 

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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