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Cisgiordania: donne in marcia per la pace

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Una marcia per la pace organizzata dal movimento Women Wage Peace nei territori martoriai dalla guerra israelo-palestinese. In cinquemila hanno camminato dal deserto fino alle sponde del fiume Giordano per chiedere la pace tra i due stati.

 

 

“Le donne fanno la pace”

 

La pace non è un’utopia, e noi non ci fermeremo fino a quando non si arriverà ad un accordo”: questo il mantra che campeggia sul sito di Women Wage Peace (letteralmente, “le donne fanno la pace”, ndr), un movimento nato dopo la Guerra di Gaza del 2014, fondato da donne di destra e di sinistra, arabe e israeliane che oggi conta qualcosa come 24mila iscritti. Donne religiose, quindi, che però hanno unito le forze per chiedere la fine del conflitto israelo-palestinese che sta martoriando i territori della Cisgiordania e Striscia di Gaza da decenni.

Dopo la marcia dello scorso anno, dove 30mila donne hanno sfilato per chiedere un accordo politico, anche in questo 2017 è stata organizzata una marcia per la pace durata due settimane che ha avuto il suo evento culminante  all’esterno dell’abitazione del presidente israeliano Benjamin Netanyahu. Dal deserto israeliano fino alle sponde del fiume Giordano per arrivare a Gerusalemme, una lunga marcia  che ha visto la collaborazione di donne israeliane e palestinesi, ebree e arabe che si sono messe in cammino insieme per chiedere un definitivo accordo di pace.

Una marcia, quella organizzata da Women Wage Peace, iniziata lo scorso 24 settembre e conclusasi oggi, che quest’anno cade proprio in un momento storico in cui lo scontro israelo-palestinese si riaccende con i capi politici di entrambi gli schieramenti che parlano di una nuova intifada: “Siamo donne di destra, di sinistra, ebree e arabe, delle città e della periferia e abbiamo deciso che fermeremo la prossima guerra” ha dichiarato Marie-Lyne Smadja una delle organizzatrici della marcia e tra le fondatrici dell’organizzazione.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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