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Coevoluzione e Biodiversità: le parole ricordano quanto sia importante la terra

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“Perché dobbiamo essere costretti a difendere l’ambiente? Perché abbiamo accettato un sistema di sviluppo che ne distrugge, un po’, ogni giorno?” Domande che affollano la testa di molti, sensibili alla causa ‘umanitaria’ dell’Ecosistema; domande che si è posto il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, nel corso del convegno “Arte e benessere della persona e del territorio”: l’evento, inserito nell’ultima edizione del Maggio dei Monumenti, che si è tenuto alla Reggia di Portici, è stato il mezzo per riflettere sulla situazione del Sud ma, anche, per ripercorrere le fila dell’arte del ‘700, a partire dalle bellissime opere esposte all’interno della struttura, oggi sede dell’Università. “Copenaghen, Oslo, Stoccolma e molti altri paesi del nord Europa sono vivibili: è bastata una bicicletta, qualche macchia di verde, servizi funzionali” – ha proseguito Buonomo – “Allora, credo che anche noi abbiamo il dovere di cominciare a pensare a come trasformare le realtà che ci circondano. Penso a Portici, al Bosco della Reggia, ma penso anche alla strada ferrata, alle stazioni turistiche: andrebbero rilanciati, andrebbe riannodato il rapporto tra il mare e la collina. In fondo, l’ambiente è uno dei pochi settori in grado di riscattare il paese anche da un punto di vista economico”.

 

Portici: esperti a convegno per rilanciare Territorio e Ambiente

 

Seguitissimo il dibattito tra i presenti, in una sala, quella Cinese, ricca di storia e affollata di studenti ed appassionati. Attraverso le parole degli esperti e l’ausilio delle immagini proiettate sullo schermo, si è reso evidente come il territorio e le sue componenti naturali siano risorse preziose per il benessere della persona: sono loro, infatti, che possono aiutare a superare i propri limiti, le proprie difficoltà. “Il paesaggio è come noi lo abbiamo modificato” – ha spiegato, a questo proposito, il professore Vincenzo De Feo della Facoltà di Farmacia dell’Università di Salerno –“E’ l’uomo che ha accompagnato nel tempo, con la sua cultura, il cambiamento: si chiama Coevoluzione. Tutto il racconto che c’è dietro, il concetto più intimo dell’uomo è, invece, la Biodiversità, ossia la bellezza della Natura che pervade tutto, anche un ulivo contorto o un organismo unicellulare”.

Tra gli ospiti presenti, anche Andrea Zanella, docente di Storia dell’Arte e Museologia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha presentato un excursus per immagini delle ‘visioni’ razionali del ‘700 e del ritorno al classicismo del secolo successivo. Con lui tra gli altri, l’avvocatessa Fulvia Russo, Presidente della Fondazione “Il Meglio di Te”, Annamaria Santangelo, Presidente dell’ Associazione L’Agapè e lo psichiatra Adolfo Ferraro.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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