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Come vivere un nuovo amore quando si hanno dei figli

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Quando un matrimonio finisce si giura che basta, non ci si innamorerà più. Invece, magari, qualche volta passa del tempo, le ferite lasciate dalla vecchia storia si rimarginano, il dolore diventa solo un ricordo ed ecco che, magicamente, ci si ritrova alle prese con il cuore che batte di nuovo e le farfalle nello stomaco. Tutto perfetto, tutto bello, ma…

…Ma, se una donna ha dei figli, è difficile pensare di ricominciare d’accapo mettendoli in mezzo: si ha paura di dedicar loro meno tempo – nel migliore dei casi – e di scombussolare di nuovo la loro vita. È un sentimento comune, che non muta con il cambiare dell’età. “Dopo una separazione, spesso si tende a far confluire il proprio bisogno d’amore solo verso i figli. Ci si abitua a contare maggiormente su stesse, si ha un ripiegamento emotivo in cui è più facile ritirarsi e così si mettono i bisogni dei propri bambini al primo posto. L’arrivo di un nuovo amore può allora creare una spaccatura interna” – spiega la psicoterapeuta Maria Claudia Biscione –“ Il timore, inoltre, che il nuovo partner possa causare sofferenza o che comunque non venga accettato dai propri figli, rischia di alimentare ancor più il senso di colpa di sottrar loro attenzioni, trascurarli e tradirli”.

 

 

Pensare a se stesse: il modo migliore per amare gli altri

 

Molte donne, insomma, si sentono madri “snaturate” se ritornano in coppia, se hanno voglia di vivere l’amore con ritrovato entusiasmo. Come fare, allora, a far convivere i due ruoli senza esserne schiacciate? Primo consiglio: bisogna focalizzarli sui benefici che la passione può dare alla propria identità di donna. Sentirsi gratificate, serene e soddisfatte ha, infatti, un diretto effetto benefico sull’umore e sui comportamenti, che a cascata incide sulla relazione con i bambini. Una donna felice di ciò che è e di ciò che ha è, di conseguenza, una madre più adeguata, mentre una donna frustrata inevitabilmente farà ricadere sui propri figli la sua insoddisfazione e tristezza.

Secondo consiglio: Pianificare il proprio tempo di qualità con chi si ama. Così da minimizzare l’ansia di non dedicare il giusto spazio a tutti, capendo che invece il “togliere tempo” è solo una costruzione mentale negativa e non davvero un fattore reale. Terzo consiglio: è importante saper comunicare con assertività e tranquillità ai propri figli che avere spazi propri è normale e giusto. Se i momenti per se stessi vengono rubati di nascosto, come se fossero sbagliati, anche i figli li vivranno come qualcosa di ambiguo e colpevole. Inoltre, preservare una parte del proprio tempo e della propria intimità, anche esplicitando il bisogno di avere una nuova relazione, è un sano insegnamento che rispecchia un modello educativo più equilibrato.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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