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Commercialisti: come mantenere salute e benessere

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“La salute non è solo questione di fortuna: va coltivata”. Con queste parole Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli, ha dato il via al dibattito incentrato sul benessere psico-fisico dei professionisti. Un incontro organizzato dal Comitato pari Opportunità dell”ODCEC di Napoli e dalla FIDDOC (Federazione Italiana Donne Dottori Commercialisti) in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, allo scopo di richiamare l’attenzione sulla prevenzione della salute: corretti stili di vita e semplici accorgimenti medici, infatti, possono servire a scongiurare il manifestarsi di determinate malattie: una su tutte, il cancro.

 

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“L’alimentazione è uno strumento primario, e quotidianamente possiamo cercare un equilibrio, mangiando bene senza farci mancare niente” – ha esordito Elena Togliotti, biologa nutrizionista della Fondazione Veronesi –“La dieta mediterranea è l’esempio principale di alimentazione preventiva e, anche, un vero patrimonio dell’umanità. Le linee guida da seguire sono valide per tutti, uomini e donne ma, a seconda dell’età e dello stile di vita, ci possono essere accorgimenti ‘di genere’ diversi. Per non sbagliare, ci possiamo affidare a quanto stabilito dalla Società Italiana di Nutrizione Umana: ci sono cibi da favorire, più salutari ed in grado di influire proprio sulla composizione del Dna”. Tra i tanti, anche il pesce preparato in determinati modi e la cottura giapponese: “Teniamo, però, conto che è sempre meglio rispettare le proprie tradizioni: la dieta mediterranea serve anche a quello, fermo restando che possiamo introdurre qualcosa di ‘esotico’ per ampliare la nostra conoscenza dei prodotti e la cultura”.

Salute di corpo e mente, dunque, che deve essere garantita soprattutto ad alcune categorie professionali, come appunto quella dei Commercialisti che ogni giorno fanno i conti con lo stress da scadenze, con le innumerevoli responsabilità e gli obblighi da rispettare: situazioni ‘borderline’ che impongono un ripensamento ‘globale’ delle attività: “Cerchiamo di inserire una giornata in agenda, dedicata a noi stessi e alla prevenzione” – ha sottolineato il presidente del CPO ODCEC di Napoli, Amelia Scotti –“Nel nostro Ordine non tutti si rendono conto che, quella della salute, è una priorità, un appuntamento che non si può rimandare”. Le fa eco Immacolata Vasaturo, consigliere dell’ Ordine dei Commercialisti e delegata alle Pari Opportunità: “Oggi c’è la necessità di fermarci a riflettere su questi temi, anche perché noi Commercialisti siamo vessati non solo dal lavoro in sé ma anche da una normativa che cambia continuamente e che non ci permette distrazioni. Vale per tutti, ma forse ancor di più per le donne che devono anche conciliare tutto questo con l’accudimento familiare: abbiamo pensato possa essere importante dare qualche riferimento ai colleghi per migliorare la propria esistenza”.

“Lo stress psico-fisico viene sempre analizzato in relazione all’azienda e al dipendente, tralasciando il fatto che il Professionista è un’azienda immedesimata in se stesso” – ha concluso la Presidente della FIDDOC, Antonella La Porta –“Riguardo lo stress psico-fisico del Professionista non c’è attenzione né da un punto di vista normativo, né scientifico, né di buone prassi in merito. Come Federazione, stiamo proprio studiando modelli organizzativi che consentano di coniugare al meglio il benessere con la produttività: la parola “Libera” Professione induce in errore, in quanto è proprio la libertà che genera ansia. Ogni professionista, al contrario, non dovrebbe dimenticare di essere, prima di tutto, un essere umano”.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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