Confraternite Universitarie: no all’esclusività maschile

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I club esclusivi delle università della Ivy League americana potrebbero non passarsela così bene. In particolare, quelli che accettano solo componenti maschili.

In particolare, all’interno dell’élite dell’università di Harvard queste confraternite, che tanto affascinano noi europei, sarebbero state accusate di perpetrare comportamenti non soltanto volti all’esclusività, ma anche alla violenza, come a quella sessuale; la realtà, quindi, sarebbe spesso corrispondente alla fantasia rappresentata all’interno di film e telefilm statunitensi.

Molestie e discriminazioni in molti club esclusivi

 

Uno degli ultimi report, diffusi in questi giorni, ha indicato come le ragazze iscritte all’università di Harvard non se la passino molto bene. Il 47% delle studentesse senior, quindi dell’ultimo anno, ha specificato di aver fatto esperienza di almeno un contatto sessuale non consensuale durante gli eventi promossi dalle confraternite, dalle riunioni a quelli che sono i classici party organizzati nelle sedi di questi club.

E così la presidentessa dell’università, Drew Faust, ha annunciato, quale misura presa a seguito dei dati preoccupanti diffusi dalla ricerca, di aver deciso di prendere alcuni provvedimenti. In particolare, a partire da coloro che si iscriveranno ad Harvard nel 2017, non sarà più possibile avere posizioni di leadership nel caso in cui si faccia parte di una confraternita che rappresenti solo un genere.

Inoltre, coloro che preferiranno questi club alla normale vita università, non potranno accedere ad alcune borse di studio; l’università, infatti, è sempre informata in merito a chi entra a far parte delle associazioni esclusive nell’ambito studentesco.

La notizia ha sicuramente fatto scalpore ed ha diffuso l’agitazione in tutto l’ambiente universitario, portando molti studenti a criticare pensantemente la presidentessa. Infatti, nella maggior parte dei casi, le confraternite più esclusive sono composte da quelli che saranno i leader di una determinata generazione. I club, infatti, vengono spesso utilizzati come bacini nei quali promuovere la propria carriera nell’ambito politico e sociale.

Stefania D'Ammicco Giornalista, scrittrice ed insegnante di yoga. Ama gli animali, canta in una rock band e cerca di imparare e scoprire cose nuove ogni giorno, sempre col sorriso sulle labbra.

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