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Conosciamo le figure professionali. Mediatore Familiare: chi è e cosa fa?

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La Mediazione Familiare si propone come una nuova e specifica risorsa volta a sostenere i genitori in conflitto durante la fase della separazione e del divorzio. E’ un percorso in cui un terzo imparziale è sollecitato dai genitori ad aiutarli a gestire le difficoltà emotive ed organizzative peculiari della frattura del legame coniugale. La Mediazione Familiare si presenta quindi come uno spazio di incontro in un ambiente neutrale, nel quale la coppia ha la possibilità di negoziare le questioni relative alla propria separazione, sia negli aspetti relazionali, sia in quelli economici. I genitori sono incoraggiati dal mediatore ad elaborare in prima persona gli accordi che meglio rispondano ai bisogni di tutti i membri della famiglia, con particolare riguardo all’interesse dei figli.

Gli accordi presi in Mediazione risultano più condivisi, più soddisfacenti per sé e per i bambini, e quindi più rispettati nel tempo.

Come vivere felici con i figli

I due obiettivi principali della Mediazione Familiare sono:

  1. accompagnare i genitori in conflitto nella ricerca di soluzioni reciprocamente soddisfacenti per sè e per i figli;
  2. trovare o ritrovare una comunicazione il più possibile funzionale che permetterà loro di rispettare gli accordi e di essere capaci di trovarne altri in base all’evoluzione dei bisogni di tutti i membri della famiglia e dei cambiamenti che la vita porterà loro di fronte.

Per quanto riguarda gli argomenti affrontati durante la Mediazione Familiare, il percorso prevede la possibilità di trattare tutte le tematiche inerenti l’organizzazione della separazione, sia nei suoi aspetti emotivi sia in quelli materiali, in quanto tutti facenti parte integrante degli scambi relazionali tra i componenti di una famiglia e quindi possibili oggetti di negoziazione dei nuovi patti della coppia separata.

Relativamente agli aspetti relazionali, tra i temi più frequentemente discussi compaiono: l’affidamento dei figli, l’analisi dei bisogni di genitori e figli, la continuità genitoriale, il calendario delle visite del genitore non affidatario, le vacanze, la regolazione dei tempi e dei modi di frequentazione tra i figli e i componenti delle famiglie d’origine, le scelte educative, la comunicazione della separazione ai figli, la comunicazione tra i genitori, la relazione con gli eventuali nuovi compagni dei genitori, problematiche legate alla famiglia ricostituita, ecc….

Rispetto alle questioni economiche invece risultano oggetto di negoziazione le seguenti tematiche: l’assunzione degli impegni economici per i figli, la determinazione dell’assegno di mantenimento a favore del partner, l’assegnazione della casa coniugale, la divisione dei beni comuni, ecc….

 Il mediatore familiare è un esperto nella gestione dei conflitti, è imparziale e non dà giudizi. Il suo compito consiste nell’aiutare la coppia a riaprire i canali di comunicazione interrotti dal conflitto, lontano da una logica che vuole sempre un vincitore e un perdente. E’ uno psicologo che ha ottenuto una qualifica specifica attraverso un master. Ponendosi in una posizione neutrale, il mediatore non si permette di giudicare l’adeguatezza delle proposte dei genitori e non fornisce la risposta ai problemi, ma si limita a favorire forme di collaborazione stimolando i partner nell’esplorazione di soluzioni innovative e personalizzate.

Grazie a tale clima positivo e idoneo alla collaborazione ed al rapporto empatico instaurato con la coppia, egli potrà accompagnare e sostenere ciascun genitore nella ridefinizione della propria identità personale e nella negoziazione delle questioni relative alla separazione, affinché essa avvenga nel modo più sereno possibile.

Il ruolo del mediatore si distingue da quello dello psicoterapeuta, dell’assistente sociale o dell’avvocato. Le principali differenze sono:

Il mediatore non fa terapia: il suo intervento ha una durata stabilita e non è finalizzato a rimuovere un disturbo, bensì a trovare un accordo nella coppia. Si occupa soltanto di coniugi che si stanno o si sono separati e devono trovare un accordo per organizzare meglio le proprie risorse e le proprie vite, soprattutto in presenza di figli; per questo di aspetti anche economici, familiari e organizzativi della vita di coppia e familiare. Non incontra di solito i bambini e deve incoraggiare la comunicazione tra i partecipanti.

Danila Di Dio Psicologa clinica e psicodiagnosta dell’età evolutiva. Empatica, curiosa ed ottimista di natura, crede che i viaggi e i dialoghi con i bambini siano le esperienze che possano arricchire di più un uomo. Considera la psicologia come il suo hobby e crede fermamente nel valore della prevenzione e della promozione del benessere psicologico.

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