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Cosa mangiare oltre la data di scadenza? Dieci alimenti sicuri

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Un vasetto di yogurt dimenticato in fondo al frigo, una confezione intera di pasta, della carne in scatola che non ricordavate di avere in dispensa. Quante volte sarà capitato anche a voi di dover buttare cibo scaduto? E quante volte vi siete chiesti che succederebbe se, invece, mangiaste quello che state per buttare nella pattumiera? Quel che certo è che gran parte del cibo che buttiamo in prossimità o dopo la data di scadenza (oltre quattro milioni di tonnellate all’anno nella sola Gran Bretagna, ndr) potrebbe essere tranquillamente salvato e consumato senza alcun rischio per la salute.

Come fare per capirlo? Con un po’ di buon senso (se l’alimento conserva intatte le sue proprietà organolettiche, probabilmente, può ancora essere consumato, ndr) e imparando a leggere l’etichetta. Se questa riporta la dicitura “data di scadenza” –spiega Dan Cluderay fondatore di un sito che vende a prezzi scontati cibo ‘scaduto’ ma ancora perfettamente commestibile- significa che non è sicuro mangiare quell’alimento oltre la data indicata, anche un “da consumarsi entro” indica il termine esatto entro cui l’alimento deve essere consumato, mentre il  “da consumarsi preferibilmente entro” significa che anche dopo la data indicata l’alimento potrebbe essere commestibile.

 

Dalle patatine, al formaggio e al riso: alimenti a prova di scadenza

 

Per aiutarci, però, nella scelta di cosa continuare a mangiare anche dopo la fatidica data, l’esperto ha stilato sul The Independent una lista di  10 alimenti “sicuri” che possono tranquillamente essere portati in tavola oltre la scadenza.

  1. Le patatine in busta: la grande quantità di sale fa sì che si conservino a lungo.
  2. Il cioccolato: qui è la grossa quantità di zucchero a garantire la conservazione.
  3. La salsa Ketchup: se tenuto in un luogo fresco e asciutto o in frigorifero, riesce a conservarsi anche per un anno oltre la data di scadenza.
  4. Lo yogurt: può durare fino a sei settimane oltre la data di scadenza. Se vedete della muffa non preoccupatevi, basta rimuoverla con un cucchiaino e mangiare la restante parte.
  5. Il formaggio a pasta dura o stagionato. Anche in questo caso si può rimuovere l’eventuale muffa; discorso che non vale, però, per formaggi a pasta molle come il brie.
  6. Il latte. Basta guardarlo e odorarlo: finché non inizia ad avere un cattivo odore o a rapprendersi può essere consumato.
  7. Le uova. C’è un vecchio trucchetto della nonna che aiuta a capire, prima di romperle, se sono ancora buone. Immergetele in una ciotola d’acqua: se galleggiano si sono accumulati gas e batteri ed è meglio scartarle; se invece affondano sono ancora buone.
  8. Il pane: basta che non abbia muffa sopra, per il resto basta riscaldarlo in forno o sulla piastra.
  9. Il riso: può durare mesi o addirittura anni oltre la data di scadenza.
  10. La frutta e la verdura: se è ancora integra, non c’è muffa e non è molliccia può essere tranquillamente consumata.
Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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