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Cristiana Capotondi nei panni di Lucia Annibali in un film per la Rai

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Diciotto operazioni al volto e l’ultima neanche definitiva. Lucia Annibali, l’innarrestabile avvocatessa di Pesaro, è diventata nel nostro Paese il simbolo delle donne che per amore (che amore non è) hanno pagato un prezzo altissimo ma non per questo si sono fermate. Era il 17 aprile del 2013 quando Lucia, rientrando a casa, trova ad aspettarla l’albanese assoldato dal suo ex compagno: l’aggressione con l’acido, l’ospedale, la paura di restare cieca. Le operazioni. Lucia però non si è mai fermata, soprattutto non si è mai vergognata, ha tolto le bende e mostrato il suo volto. Perché quello che è successo a lei non succedesse più a nessun altra. Da quel giorno sono passati tre anni e la strada per Lucia è ancora lunga, ma lei non smette mai di ripetere “io ci sono”. Ed “Io ci sono” è anche il titolo del libro che l’avvocatessa ha scritto a quattro mani con la giornalista del Corriere della Sera Giusi Fasano per Rizzoli. È anche il titolo del film tv girato dal regista Luciano Manuzzi e che andrà in onda su Rai 1 il prossimo 22 novembre, a tre giorni dalla giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

 

 

Cristiana e Lucia

 

 

Ad interpretare Lucia Annibali per la Rai c’è Cristiana Capotondi. Tre ore di trucco al giorno per arrivare sul set e assomigliare a Lucia, tre ore per trasformare quello che in una frazione di secondo non tornerà più come prima. Perché niente è più come prima e se c’è un errore che la Annibali si riconosce è di “non aver saputo costruire la mia vita intorno a me, non aver costruito abbastanza me stessa”, come racconta ad IoDonna. Ma oggi lei c’è, è una Lucia diversa, quella che avrebbe sempre voluto essere –  dice. Da ottobre è consigliere giuridico del ministero delle Pari Opportunità, con una particolare attenzione proprio alla violenza di genere. “Il processo di emancipazione femminile non ha portato una maggiore unione fra i sessi. La rabbia, la vendetta, il senso di rivalsa sembrano scatenati dall’incapacità di alcuni uomini di relazionarsi a creature diverse da come se le erano immaginate. Conoscere Lucia mi ha fatto vedere da vicino gli effetti. E ha reso ai miei occhi più straordinaria la riuscita della sua ricostruzione” – svela la Capotondi. Oggi, Lucia è una donna solare, gioiosa, con una straordinaria autoironia. Sul set, ci dava indicazioni tecniche sui dettagli delle operazioni chirurgiche che ha subito e riusciva a farci ridere tantissimo”. E per la scena in cui la ragazza si rivedeva allo specchio dopo le operazioni, la Capotondi ammette: “stavo assistendo a una morte, ma insieme a una rinascita”.

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Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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